POZZUOLI – Il Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, con 5 diverse sentenze, ha accolto totalmente i ricorsi di 5 tra lavoratrici e lavoratori della Serapide Spa, rientrati in una procedura di licenziamento collettivo nel mese di febbraio 2022 annullando il licenziamento intimato alla società.
Le sentenze, altresì, ordinano l’immediata reintegra dei lavoratori nel posto di lavoro, per le mansioni proprie dell’inquadramento riconosciuto e il pagamento in favore dei lavoratori di 12 mensilità (ivi compresi i contributi previdenziali e assistenziali) quale indennità risarcitoria oltre interessi legali e rivalutazione monetaria.
La vicenda nasce quando a seguito delle chiusure o del cambio di appalto delle Comunità “Iside”, “Dedalo” e “Osiride” (tutte situate nel territorio della Asl Napoli 2), la società decise di avviare una procedura di licenziamento collettivo fortemente condannata e osteggiata dalla FP CGIL e dalla UIL FPL. Procedura impugnata dai 5 lavoratori.
Alla base dei ricorsi, elaborati dall’Ufficio Legale della CGIL nella persona dell’avvocato Raffaele Ferrara, proprio le doglianze più volte rappresentate dalla FP CGIL di Napoli: in caso di licenziamento collettivo il datore di lavoro non può in talune circostanze delimitare l’area di scelta delle maestranze dovendosi riferire le esigenze tecnico-produttive all’intero complesso aziendale e, pertanto, è stata violata la procedura della Legge 223.
Inoltre, i giudici hanno evidenziato la mancata pubblicità della modalità di applicazione dei criteri e della graduatoria finale (altra censura più volte rimarcata dalla Fp Cgil anche al termine della procedura stessa).
La Fp Cgil esprime la propria soddisfazione e formula alle lavoratrici e ai lavoratori reintegrati in servizio i migliori auguri di buona ripresa della propria professione.



