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GIUGLIANO- “Stando alle parole dei vigili del fuoco, non c’è più l’emergenza degli anni scorsi perché il numero dei roghi è sensibilmente calato, anche se a tutti noi non pare così visti i tanti roghi che ancora si vedono percorrendo l’asse mediano, ma, al di là di tutto, c’è ancora tanto da fare nella terra dei fuochi perché molte delle misure adottate sinora si sono rivelate del tutto inutili”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, partecipando alla riunione della Commissione terra dei fuochi

, presieduta da Giampiero Zinzi, dedicata all’emergenza roghi e allo stato di attuazione del Patto per la terra dei fuochi alla quale, tra gli altri, erano presenti rappresentanti del Corpo forestale dello Stato e dei vigili del fuoco e alcuni Sindaci, tra cui i primi cittadini di Melito, Venanzio Carpentieri, Castel Volturno, Dimitri Russo, e Mugnano guidati dal presidente dell’Anci Campania, Mimmo Tuccillo.“Tra i Sindaci presenti, molti, e in particolare quello di Castel Volturno, hanno definito inutile la presenza dell’esercito, almeno per come è presente ora” ha aggiunto Borrelli ricordando le parole del sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo che ha detto: Invece dell’esercito, ci mandassero camion della spazzatura”.Il presidente dell’Anci Campania, Mimmo Tuccillo, sindaco di Afragola, uno dei comuni della Terra dei fuochi, invece, ha ribadito “la necessità di un intervento forte dello Stato perché, da soli, i comuni possono fare ben poco, anche per il controllo del territorio, spesso vasto”.“Si pensi, per esempio ai vigili urbani che lavorano fino alle 8 di sera” ha sottolineato Tuccillo ricordando poi alcuni esempi di collaborazione tra Comuni come quello messo in piedi tra Afragola, Casalnuovo e Caivano che “controllano il territorio ai confini grazie a un accordo che prevede l’utilizzo di uomini e mezzi dei tre Comuni, anche al di fuori dei normali orari di lavoro”.“L’inutilità delle misure adottate però, al di là di quella dell’esercito, è dovuta anche alla mancata applicazione di quanto previsto dal Patto per la terra dei fuochi, come testimoniato dai rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, che hanno denunciato la mancata nomina da parte di gran parte dei Comuni del responsabile della Terra dei fuochi, un dipendente che sia il rappresentante del Comune stesso e sia una sorta di memoria storica con cui confrontarsi” ha aggiunto Borrelli per il quale “la strada da fare è ancora lunga, ma le note positive non mancano, basta ripartire da quelle se davvero si vuole vincere la guerra contro i roghi tossici”.

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