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QUARTO- “Nei fatti, a Quarto il M5S non c’è più”. Lo dice Roberto Fico a chi gli chiede se oltre al sindaco di Quarto Rosa Capuozzo siano stati espulsi anche i consiglieri comunali.

“Non hanno ancora ricevuto la mail ma quel che conta – rileva – è che di fatto l’amministrazione non è più un’amministrazione Cinque Stelle. Noi abbiamo pensato che la cosa migliore fosse andare tutti insieme alle elezioni”.”Non ci è arrivata nessuna comunicazione. Vuol dire che oggi guarderemo spesso le mail in arrivo. Ma di sicuro il nostro impegno sul territorio continuerà in ogni caso”. Così Giancarlo Carotenuto, consigliere di Quarto (Napoli) del Movimento 5 Stelle, dopo la notizia di una possibile espulsione dal partito in caso di mancata condivisione della linea anti sindaco Rosa Capuozzo.”Poco importa – aggiunge – se arriverà o meno la mail. Non è questo che fa cambiare il nostro impegno politico”. Ma i 15 consiglieri sono compatti? “Ogni giorno arrivano delle botte micidiali. Poi – aggiunge – vengono fuori stralci di conversazioni che destabilizzano. Noi siamo persone prestate alla politica, impreparate a subire questo processo mediatico”. “Condividiamo la scelta del consigliere Luigi Russo che ha deciso di dimettersi dal Consiglio comunale di Quarto e siamo convinti che il suo esempio dovrebbe essere seguito anche da altri Consiglieri per chiudere questa brutta pagina in attesa che la Prefettura invii la Commissione d’accesso per verificare se e quali condizionamenti della camorra ci sono stati nella campagna elettorale e poi nei primi mesi di Amministrazione Capuozzo”.Lo hanno detto il Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Vincenzo Peretti, componente del direttivo regionale del Sole che ride, per i quali “con tutto quel che è successo a Quarto chi ha rispetto delle Istituzioni e dei cittadini non può non dimettersi”.

(ANSA)

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