A una settimana dalla scossa di magnitudo 4,7, ai Campi Flegrei è l’emergenza abitativa a tenere sotto pressione le istituzioni. Con le verifiche ancora lontane dalla conclusione, il numero degli sfollati è destinato a crescere e molte famiglie non sanno quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni.
Ma le conseguenze della scossa non si fermano alle case: alcuni edifici scolastici e numerosi luoghi di culto sono inagibili, persistono le difficoltà nei collegamenti ferroviari e resta aperto il nodo della messa in sicurezza dei costoni.
Per affrontare le questioni non previste dal decreto varato dal governo, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato l’istituzione a Palazzo di Governo di una cabina di regia, aperta anche a un rappresentante dei comitati cittadini.
Il professor Giuseppe Noscese, candidato alle prossime lezioni comunali, chiede che il governo dichiari lo stato di emergenza nazionale e la nomina di un commissario con poteri straordinari per accedere a fondo fuori bilancio.
motoAttualmente la Campania è una regione virtuosa sul sistema emergenze. Ma servono tavoli di confronto tra Protezione Civile, mondo scientifico, vigili del fuoco ed esercito sarebbe fondamentale per migliorare la gestione delle emergenze come quella dei Campi Flegrei.



