​Pozzuoli, la storia di Paola: “Pago il mutuo di una casa inagibile”

-

A due settimane dalle devastanti scosse del 31 luglio 2026, l’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei continua a mietere vittime silenziose. Mentre la terra torna lentamente a calmarsi, a rimanere irrisolta è la ferita aperta di una comunità stretta tra il trauma dei crolli, le macerie e l’indifferenza delle istituzioni.

​Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo accorato e l’appello di Paola, madre e cittadina di Pozzuoli, che dà voce al dramma di un intero territorio:

“Ci sono momenti in cui guardi la tua vita e ti rendi conto che quello che avevi costruito con fatica e credevi solido era solo un’illusione. Sono una cittadina di Pozzuoli, una madre. Da oltre due anni sono anche una sfollata.

Ho due figli adolescenti che, dall’oggi al domani, si sono ritrovati spogliati di tutto. Hanno perso la loro casa, ma soprattutto hanno perso la loro bussola. A questa età la casa non è solo un tetto: è il guscio dove custodisci i primi segreti, sono i segni a matita sullo stipite della porta che misurano quanto sei cresciuto, la finestra da cui guardi il futuro.

Quando ci hanno fatto evacuare, è stato impossibile trovare qualcuno che potesse ospitare tutti e tre noi insieme al nostro cane. E così, la nostra famiglia si è spezzata e sparsa al vento. Ci siamo dovuti separare, ognuno ospite da un parente. E adesso ci chiediamo: siamo in attesa di cosa? Di un miracolo? Di una risposta che non arriva mai?

A rendere tutto ancora più insostenibile c’è un senso di ingiustizia e di impotenza che toglie il fiato. Ho fatto richiesta per il contributo di riparazione della nostra casa, l’unica vera speranza di poterne riaprire la porta. Mi è stato negato per una pura questione burocratica: il tecnico, che comunque ho pagato, non aveva allegato un documento esattamente con la modalità pretesa dal Comune di Pozzuoli. Per una carta fuori posto, la vita di tre persone rimane bloccata nel vuoto.

Nel frattempo, ogni mese continuo a pagare il mutuo per quella casa inagibile e vuota. Quando sono andata in banca a chiedere una sospensione, mi hanno risposto con gelido distacco che «la sospensione del mutuo viene concessa solo per situazioni gravi». Ho pianto senza ritegno.

Perdere la casa dove i propri figli sono nati e cresciuti significa assistere alla cancellazione della propria memoria. Ma io non sono la sola. La mia voce è quella di migliaia di cittadini di Pozzuoli che stanno vivendo questa stessa assurda condizione, o situazioni persino peggiori della mia, nell’indifferenza delle istituzioni e della burocrazia.

Non possiamo più rimanere invisibili. Vi chiedo con il cuore in mano di firmare questa petizione per chiedere il riconoscimento dello Stato di Emergenza e tutele reali per i cittadini di Pozzuoli. Una firma non è solo un gesto formale: è un atto di solidarietà, è la voce di chi dice che le persone contano più dei moduli, e che il nostro diritto di tornare a una vita dignitosa non può più attendere”.

Vuoi pubblicare i contenuti di Napoli Village.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito? Contattaci all'indirizzo redazione@napolivillage.com

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate