POZZUOLI – “Questa mattina abbiamo partecipato alla manifestazione organizzata dai cittadini di Agnano e dal comitato No Triv per protestare contro le trivellazioni realizzate dal progetto GeoGrid. Abbiamo ascoltato alcuni residenti di Agnano che sono stati costretti a trasferirsi. In tanti ci hanno denunciato che, a causa dei fumi del geyser, si sono sentiti male e l’aria è irrespirabile. Una situazione gravissima e pericolosa per la salute di tutti. Fin dall’inizio stiamo seguendo con attenzione la vicenda denunciando questa assurdità. Nelle scorse settimana abbiamo presentato un’interrogazione in regione: la società che porta avanti il progetto da quello che ci ha riferito l’assessore regionale Marchiello non avrebbe mai presentato alcuna documentazione relativa ad autorizzazioni per effettuare trivellazioni. Per queste ragioni abbiamo deciso di fare un esposto alla Procura della Repubblica. Chiediamo che si intervenga al più presto per trovare una soluzione e tutelare l’area”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, presente questa mattina sul posto.

“Chiediamo la messa in sicurezza dell’area e, soprattutto, che si faccia chiarezza su tutta la vicenda. In tanti abbiamo presentati esposti in Procura, vogliamo che si individuino assolutamente i responsabili di questo disastro ambientale e che vengano puniti. Siano i giudici a stabilire chi deve procedere per la messa in sicurezza, ma lo facciano in fretta. Noi consigliamo un sequestro preventivo dell’area per tutelare la salute dei cittadini”. E’ quanto sottolineato da Giuseppe Mosca del comitato No Triv.

“E’ estremamente pericoloso trivellare nei Campi Flegrei, una delle zone vulcaniche più pericolose al mondo. Anche piccole perforazioni possono creare problemi enormi, ogni azione che causiamo crea uno squilibro. Non sarà facile chiude un pozzo in un’area fumarolica, una procedura complessa e dall’esito imprevedibile. Tappare grossolanamente può creare una sovrappressione interna e anche esplosioni. Prima di qualsiasi azione servono dati precisi sullo stato dei luoghi prima della trivellazione in rapporto alla situazione attuale e capire il flusso di gas”, ha sottolineato il professor Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo.

Ad Agnano

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Sabato 27 giugno 2020

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