Ieri, come rappresentante del Comitato Emergenza Campi Flegrei, sono stata invitata dalla Prefettura per partecipare ad un incontro, insieme ad altre realtà del territorio, per parlare della questione alloggi.
Erano presenti tra gli altri i rappresentanti della Diocesi, della Caritas, una sigla di categoria degli agenti immobiliari, i rappresentanti dell’ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), il dirigente Di Lorenzo, a capo dell’ufficio tecnico del Comune di Pozzuoli.
In questa riunione ho portato tutte le nostre istanze. Ho parlato degli sfollati del 2024 e del 2026, ma anche e soprattutto della gente che vive ancora in quelle case ed è in pericolo di vita. Si parla soltanto di chi è già sfollato, ma a chi si trova ancora in quelle condizioni nessuno ci sta pensando e le istituzioni non li contemplano proprio negli aiuti.
Ho fatto presente la situazione dei disabili e delle persone allettate che vivono ancora lì, impossibilitati a cercare di trovare la salvezza uscendo dalla propria casa: a ogni scossa hanno enormi difficoltà ad affrontare le scale per uscire.
Ho portato anche l’istanza e l’esempio di Ivana e del suo bambino, che da anni cercano un appartamento a piano terra. Lei vuole pagare l’affitto, la stessa cifra che paga attualmente a Pozzuoli, si piú non potrebbero. Il punto è che chi è in affitto spesso non si sposta semplicemente perché è impossibilitato a trovare un alloggio. I prezzi sono esosi, chiedono due, tre buste paga e mettono persino divieti per gli animali e talvolta per i bambini. Tutte queste regole fanno sì che le persone non riescano a trovare casa.
Posso peró dire che, a differenza del 2024, vedo fermento, adesso si stanno muovendo di più e stanno lavorando, ma nei fatti ad oggi non abbiamo ancora ottenuto nulla.
(E comunque hanno avuto almeno 3 anni di tempo per realizzare un programma per i Campi Flegrei).
Ieri ho ribadito fermamente che sarebbe necessario lo Stato di Emergenza per far arrivare fondi e aiuti immediati, cosí da poter andare in deroga alle leggi ordinarie.
Noi sfollati del 2024 siamo la prova provata che con le procedure ordinarie non si va da nessuna parte. Pur velocizzando cose come il CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione), vi ripeto che senza alloggi disponibili questo contributo non potrà essere speso e la gente rimarrà comunque per strada.
Tuttavia, lo Stato di Emergenza non è nei pensieri della Prefettura. Sostengono che con lo Stato di Emergenza non si farebbe nulla di diverso da ciò che si sta già facendo. Quando ho fatto notare che siamo senza mezzi di trasporto, mi è stato risposto che lo Stato di Emergenza mica aggiusterebbe subito i tunnel o risolverebbe istantaneamente questi problemi.
Anche l’assessore della Regione Campania Claudia Pecoraro ha detto che lo Stato di Emergenza si emana quando non ci sono più servizi.
Ma come?
Abbiamo perso la posta, l’Asl, molte strade sono interdette (alla faccia delle vie di fuga), stiamo senza mezzi su rotaie, strade ed edifici interrotti.
Cos’altro ancora dovrebbe mancare affinché ci ritengano senza servizi??!
Ma poi vogliono considerare la particolarità del fenomeno bradisismico che affligge questo territorio?
Non dovrebbero guardare le loro regole scritte.
Queste regole non valgono per i Campi Flegrei ed in special modo Pozzuoli che è interessata dall maggior parte dei sismi.
Qui L’Emergenza non è mai finita.
(Nell’ultimo anno (tra il 2025 e il 2026), il Consiglio dei Ministri ha deliberato diverse decine di stati di emergenza di livello nazionale (ai sensi del Codice della Protezione Civile – D.Lgs. 1/2018).
1. Principali cause e tipologie di emergenza dichiarate
La quasi totalità delle delibere riguarda eventi meteorologici ed idrogeologici estremi che hanno colpito varie regioni d’Italia:
Alluvioni, frane e nubifragi: Tra le delibere più rilevanti figurano gli stati di emergenza dichiarati per gli eventi meteo eccezionali in Toscana (marzo 2025), in Liguria (settembre 2025), e l’emergenza pluriregionale che ha coinvolto Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia (primavera 2026).).
In Italia vengono emanati più volte gli stati di Emergenza e non credo che per una frana siano rimasti senza tutti i servizi.
Altrove chi amministra quelle città lo Stato di Emergenza lo richiede al Governo, immediatamente, e lo vedono come un aiuto necessario.
Com’è possibile che nei Campi Flegrei invece si facciano tutte queste storie?
Forse perché il nostro territorio è troppo appetibile per eventi e per l’America’s Cup ad esempio?
Politici che non vogliono demandare nemmeno temporaneamente al loro ruolo?
Io una risposta certa non riesco a trovarla.
Comunque ritornando alla riunione, la Viceprefetto ci ha visto del positivo nella riunione, e questo perché la rappresentanza degli agenti immobiliari è solidale con noi. Ma che gli agenti siano solidali non significa affatto che riescano a convincere i proprietari ad affittare agli sfollati! Inoltre, vista la grandissima domanda, molti proprietari non si rivolgono nemmeno agli agenti immobiliari.
I rappresentanti della Chiesa hanno dichiarato che alloggi non ne hanno.
Per quanto riguarda le case popolari, l’assessore Pecoraro ha chiarito che non si può saltare la graduatoria per dare le case agli sfollati, perché c’è gente che aspetta da anni.
La sintesi di questa riunione è drammatica, alloggi non ne ce ne sono.
Se le istituzioni si limitano a dare il CAS senza che ci siano case disponibili, la gente resterà per strada o nella camerata del Palatrincone.
Il risultato? Molte persone evitano persino di chiamare per far controllare la propria abitazione, costrette a scegliere se rischiare la vita tra mura lesionate o finire in mezzo a una strada.
Se ci fosse lo Stato di Emergenza, si potrebbe andare in deroga alla legge sulla proprietà privata; senza emergenza, non si può intervenire su chi non vuole far entrare i tecnici in casa. Ma se la gente sapesse che fin dalla notte stessa, ci fosse una sistemazione dignitosa dove andare mentre la propria casa viene messa in sicurezza e resa antisismica per poi potervi ritornare, la gente vi spalancherebbe le porte!
Quindi l’unica strada percorribile è costruirle le case, trovare una zona, tra Monteruscello e Licola, case dignitose ed antisimiche.
Nel frattempo requisire gli alloggi ai privati che verranno pagati col cas ed avranno anche l’esenzione dal pagamento Imu e della Tari. Non è una cosa bella, ma di fronte alla salvaguardia della vita umana, si devono prendere decisioni difficili
Bisogna dire chiaramente ai cittadini che non saranno deportati, ma necessarie.
La gente deve vedere coi propri occhi che si sta costruendo e non fare solo promesse a vuoto come per l’hub.
E per non sprecare un solo euro di denaro pubblico, quelle case, una volta superata l’emergenza e rientrati gli sfollati nelle proprie abitazioni, non andrebbero sprecate, potrete assegnarle a quelle oltre 9.000 persone che sono in lista d’attesa per un alloggio popolare che aspettano da anni.
Questo si potrà fare nell’immediato, ora mi chiedo, senza l’emanazione dello Stato di Emergenza, queste cose si potranno fare?
Se si, bene, se no, sarà necessario ed opportuno emanarlo.
(Laura del comitato emergenza Campi Flegrei)



