POZZUOLI – “Le trivellazioni a fini geotermici iniziate in gran segreto, con la collaborazione istituzionale della Regione Campania, negli scorsi anni nell’area Flegrea rappresentano un procedimento ad alto rischio per l’intera area, per il quale il Governatore De Luca non può più avere un atteggiamento silente. Le popolazioni che abitano la zona a cavallo tra Napoli e Pozzuoli non sono state minimamente coinvolte nel processo, cosi come non sono stati coinvolti i Sindaci e gli amministratori dei comuni interessati, i quali sono fortemente preoccupati, essendo questa zona una delle più attive della Regione da un punto di vista vulcanico.
L’utilizzo di questa fonte di energia, con la scusa della green economy, può creare enormi problemi ai cittadini, non ultimo a causa delle continue esalazioni che escono dal sottosuolo.
Queste trivellazioni possono rappresentare un grave problema. La commissione ambiente della Regione Campania, i partiti ambientalisti, i Verdi come mai tacciono su questa vicenda?”.
È quanto dichiara in una nota Marco Nonno, consigliere comunale di Napoli di Fratelli d’Italia.

Da quando sono iniziate hanno cominciato a destare molta preoccupazione tra la cittadinanza i lavori di trivellazione nella zona puteolana di Agnano.

Le trivellazioni, che fanno parte di un progetto denominato “GeoGrid” per lo sviluppo dell’energia geotermica a bassa e media entalpia promosso da un consorzio di società e di enti pubblici di ricerca, appena sono state notate dai residenti essi hanno inviato al Consigliere Regionale Borrelli delle segnalazioni al riguardo, manifestando le loro preoccupazioni.

Il progetto, per la realizzazione del solo intervento di Ricerca e Sviluppo, ha ottenuto un contributo complessivo di € 3.568.741,80 a valere sulle risorse dell’Asse I del POR Campania FESR 2014-2020

Su sollecitazione del Consigliere Borrelli e grazie all’ordinanza del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliola tali interventi di trivellazione sono stati sospesi a causa dei pericoli derivanti da essi, però l’attività ha prodotto già i primi danni con l’apertura di una fumarola artificiale da cui si sprigiona una colonna di fumo propagando nell’area gas solfurei.

“Quest’area è la stessa di quella dove si pensò di dar vita al ‘Progetto Scarfoglio’, che prevedeva la costruzione di una centrale geotermica. Tale progetto fu bocciato dopo che il vulcanologo Giuseppe Mastolorenzo ne evidenziò le criticità, c’erano infatti rischi legati all’attività sismica ed esplosioni nel sottosuolo. In base a ciò noi stiamo interrogando il Presidente della Giunta Regionale per sapere se l’attuale progetto prevedeva delle trivellazioni, se esse siano state autorizzate dalla Regione Campania e se non si intenda revocare sia il contributo concesso che le eventuali autorizzazioni rilasciate. I rischi di dar vita a queste trivellazioni in un’area così densamente popolata sono molteplici e di ampie proporzioni. Inoltre vogliamo sapere perché su tale progetto non ci sono mai state informazioni e comunicazioni chiare e perché la popolazione non era stata informata.”- sono state le parole del Consigliere Borrelli.

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