PROCIDA – “La proclamazione di Procida come Capitale italiana della Cultura è un risultato straordinario per Italia, Regione Campania e per tutte le piccole realtà di cui il nostro Paese è costellato e che si sono riconosciute nel percorso dell’isola. Partendo da uno slogan pensato prima dell’avvento della pandemia, La Cultura non isola, proveremo a rammendare tutto quanto si è sfrangiato nel corso di una pagina così complessa. E lo faremo con la cura delle piccole cose”.
Con queste parole il direttore di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 ha partecipato stamattina, insieme al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, all’inaugurazione della ventiquattresima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo. “Procida – ha aggiunto – è sempre più il simbolo della ripartenza dell’industria culturale e turistica della Regione Campania e dell’Italia, rappresentando un approccio sostenibile, inclusivo e intelligente, che potrà essere mutuato da tutti i piccoli borghi d’Italia, favorendo un cambio di paradigma in grado di affiancarli ai grandi attrattori culturali e alle città d’arte italiane”.
Riitano e Procida saranno protagonisti anche sabato 19 giugno, alle 11, nella Sala Mediterraneo, padiglione 4, nell’ambito della conferenza “La Campania riparte, modelli di turismo sostenibile a confronto”, introdotta dall’assessore regionale al turismo Felice Casucci e da Rosanna Romano, direttrice generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania.

“Non può che inorgoglirci sentirci capofila e ambasciatori di un modello sempre più sostenibile di sviluppo culturale e turistico della nostra regione – sottolinea Agostino Riitano – che faccia leva sulla partecipazione attiva della cittadinanza e custodisce le identità, guardando con rinnovata fiducia al futuro e mettendoci finalmente alle spalle la lunga e triste pagina della pandemia”.
Procida è stata nominata lo scorso 18 gennaio Capitale italiana della cultura 2022: come sottolineato dalla commissione del MiBACT, oggi MiC, il dossier di candidatura “presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente”, risultando “rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”.
Il programma culturale – nato con un percorso di “capacity building” che ha previsto, attorno al tema “La cultura non isola”, ideato prima dell’avvento della pandemia – il coinvolgimento diretto dei cittadini – partirà il 22 gennaio 2022 e abbraccia, tra l’altro, 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali e 8 spazi culturali rigenerati.

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