NAPOLI – Da circa vent’anni è in corso la costruzione di un ascensore pubblico sul Monte Echia che dovrebbe servire a collegare via Santa Lucia con il sovrastante belvedere di Pizzofalcone.

Sulla costruzione del ‘mostro’ di cemento che oscura la vista della baia di Napoli però tantissimi cittadini ed associazioni come “Ridateci Monte Echia “ e “Vivibilità Monte Echia” da tempo si sono mobilitati chiedendo maggiore rispetto per un luogo simbolo della città.

“Io sono stato tra i primi intervenuti su questa costruzione che a mio parere va realizzata perché si tratta di una grossissima comodità ma bisogna rispettare i vincoli ambientali, e dato che si tratta di un’opera pubblica questi vincoli vanno rispettati a maggior ragione.

Il blocco di cemento occupa un volume tecnico che ingombra il paesaggio visto dalla strada e quindi tale volume tecnico va interrato per rispettare le normative ambientali.”- spiega l’architetto prof. Giulio Pane.

“Questo luogo ha un’enorme importanza poiché si tratta del primo insediamento della città di Napoli e come tale va rispettato e tutelato. Stiamo preparando un documento per analizzare i vantaggi e le criticità derivante dalla costruzione e chiederemo lo scorporamento dei lavori: da un lato bisognerà mettere in sicurezza il costone e dall’altra la realizzazione dell’ascensore dovrà essere eseguita rispettando i vincoli ambientali non andando ad impattare sul paesaggio.”- sono le parole di Diana Pezza, di Europa Verde e del comitato “Ridateci Monte Echia “ e di Benedetta Sciannimanica, consigliere di Europa Verde della Municipalità I.

“Abbiamo inviato una nota all’Ufficio tecnico del Comune per chiedere i motivi per i quali non siano stati rispettati i vincoli ambientali e ei si intenda procedere con lavori di messa in sicurezza del costone e quale siano i tempi per essi.”- hanno concluso Pezza e Sciannimanica.

link al video: https://www.facebook.com/489369491216947/videos/2799637240284843

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