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Al via Magiche lucerne a Somma Vesuviana

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“Ha avuto inizio Magiche lucerne a Somma Vesuviana. La sfida al momento è stata vinta, ma attendiamo la fine dell’evento per tirare le somme. Tanta gente da tutta la Campania e non solo per immergersi nella magia delle lucerne accese, vivere il patrimonio culturale anche a tarda sera. La Collegiata, chiesa antica, è stata aperta anche oltre le ore 24, ugualmente il Castello di Lucrezia D’Alagno del 1458. Aperture che hanno attirato un grande interesse. Grande l’impegno dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo di Polizia Municipale, della Protezione Civile, della Croce Rossa che hanno garantito la viabilità e la sicurezza e continueranno a farlo anche nelle prossime sere!”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

E’ ad ellisse la nuova forma geometrica delle lucerne, inaugurata ieri sera al Centro Storico del Casamale. Magiche Lucerne, evento organizzato da Riti della Montagna, dall’associazione Festa delle Lucerne, dal Comune di Somma Vesuviana, dalla Regione Campania, è un evento in edizione giubilare che vuole promuovere in anteprima la tradizionale Festa delle Lucerne che si svolgerà nelle sue tipiche modalità nel 2026.

La Festa delle Lucerne, secondo alcuni storici, racconterebbe il trapasso dalla vita terrena a quella eterna. La lucerna è la luce che illumina le tenebre, ma anticamente veniva utilizzata per fare luce nelle catacombe. Allo stesso tempo, nel culto popolare, la lucerna è anche simbolo della sessualità. Secondo alcuni studiosi la Festa delle Lucerne avrebbe origini nel culto pagano e in seguito è stata legata al culto cristiano dedicato, nel caso specifico alla Madonna SS. Maria della Neve che ricade il 5 di Agosto.

Le lucerne si sono spente lentamente e non prima delle due di questa mattina, mentre fino a poco dopo le ore 24, tante persone hanno potuto visitare le sale quattrocentesche del Castello di Lucrezia D’Alagno risalente al 1458, per ammirare Artinsieme, mostra collettiva con più di 100 opere pittoriche, o l’esposizione di artigianato molto caratteristica.

Tante sono state le botteghe aperte nel centro storico sia per la lavorazione a mano delle ceste, di contenitori per damigiane di vino e non solo, ma anche botteghe del ricamo. Non è mancata l’esposizione del piennolo, tipico pomodoro coltivato nell’area vesuviana.

Gente al Castello di Lucrezia D’Alagno, gente nella chiesa antica della Collegiata rimasta aperta anche oltre le ore 24 per dare la possibilità di un saluto alla Madonna ma anche di ammirare la volta in oro zecchino, le molteplici opere seicentesche presenti.Gente in tutti i vicoli del Borgo Antico per ammirare le scene sistemate all’ingresso di molti vicoli, come la scena del panettiere o la scena degli sposi. Gente anche nei cortili tipici del Centro Storico che hanno amplificato il loro fascino grazie alla presenza di tante lucerne accese.

“E’ stata un’atmosfera magica. Abbiamo avuto un Borgo vivo. Gente ovunque, ad esempio nei vicoli, alle porte d’accesso al Borgo per ammirare le opere realizzate dagli artisti che hanno aderito al concorso internazionale dal titolo la Lucerna Incantata. Gente in chiesa, gente al Murales di Francisco Bosoletti, gente a Ombrediluce, splendida opere retroilluminata di Mary Pappalardo. Gente nelle botteghe d’arte, ma gente al Castello anche fino a notte fonda. Il Casamale era animato da un’atmosfera magica, dalle luci. Ora inizia la seconda fase di Magiche Lucerne. Il Castello di Lucrezia D’Alagno sarà animato da laboratori e da letture. Ci sarà una festa dedicata ai bambini con Tappeto delle Nuvole questa sera alle ore 19 ma anche domani sera alle ore 19. Sia questa sera e sia domani sera avremo lo show cooking dedicato alla ristorazione locale e avremo ben due spettacoli di musica popolare. Sarà una Somma Vesuviana animata, viva e noi vogliamo e l’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ha sempre voluto un territorio vivo e lavora costantemente alla promozione della comunità, del patrimonio culturale. Nella notte di San Silvestro, tra il 9 e il 10, avremo Castello sotto le Stelle ma dal 7 Agosto vivremo il Cinema sotto le Stelle, in montagna, all’aria aperta, immersi nella natura del Monte Somma dinanzi al Santuario di Castello”.

E alla serata inaugurale di Magiche Lucerne, la presenza di un’artista della fotografia quale Luciano Ferrara.

“Le Lucerne raccontano il nostro Vesuvio, le origini paterne e materne. E’ molto interessante perchè questo coinvolgimento del Borgo è energia positiva straordinaria. E’ una festa per i giovani e per l’avvenire dei giovani. E’ interessante il coinvolgimento di artisti da tutta Italia. Il bando indetto dalla Vascio Room Gallery – ha affermato Luciano Ferrara – è davvero straordinario con giovani che sono arrivati dakl Nord raccontando le tradizioni del territorio vesuviano attraverso le opere d’arte. Bisogna insistere sui giovani e andare nelle scuole ma non a parlare ma a rendere partecipi i ragazzi a questa loro grande tradizione”.

Turisti e visitatori attratti dal Vico Castello per l’accensione delle lucerne sulla nuova forma geometrica, inaugurata per la prima volta e che entra per sempre nella tradizione della Festa delle Lucerne.

Un boom di presenze con molta curiosità ed interesse per le opere realizzate da artisti provenienti dall’Emilia – Romagna, dalla Lombardia, dalla Toscana, dalla Campania che hanno decorato le porte d’accesso al Borgo Antico del Casamale.

Al Vico Castello l’opera Giano – Scopio dove attraverso dei visori è possibile vedere le costellazioni anche future. Mentre a Porta Piccioli tante mani tengono le lucerne alimentate ad olio.

Grande successo di pubblico per le porte d’accesso al Borgo, realizzate dagli artisti provenienti dal Nord Italia e Centro Italia!

“Giano – Scopio, è opera realizzata dal Collettivo di artisti Ire Ere, composto da Chiara Capuana, Ettore Vezzosi, Marco Goi, in ferro, luci telecamere. E’ un’opera che riflette in sé stessa sul concetto di soglia. Un’opera formata da due grandi totem, ispirati all’iconografia di Giano bifronte, divinità delle soglie e dei nuovi inizi. I totem si presentano con due telecamere rivolte in direzioni opposte con uno sguardo duplice, tra sicurezza e controllo che vigila sulla vita cittadina. Alla base, attraverso appositi visori, tutti hanno potuto e potranno fino al 5 Agosto, idealmente vedere ciò che osserva Giano e dunque un cielo stellato. E’ un richiamo al sogno, alla dimensione spirituale. L’opera è formata da colonne di ferro brunito incise con un richiamo retroilluminato alle costellazioni del giorno del miracolo della Madonna delle Nevi – ha affermato Mary Pappalardo, artista e cofondatrice con l’artista Teresa Capasso, della Vascio Room Gallery – alla quale è dedicata la festa. Proprio come Giano presiedeva il passaggio da un anno all’altro, il portale segna il varco tra l’esterno e del Borgo e l’interno dove si svolge la festa. Un’altra opera è Vita Flammae, di Karen Fabbro realizzata in plexiglass, resina, specchi, foglia oro, smalti acrilici. Vita Flammae è un intreccio di tradizione, natura e simbolismo che mira a catturare l’essenza della Festa delle Lucerne e il legame profondo tra l’uomo, la terra e il ciclo della vita. L’elemento centrale dell’opera è una stele che, con la sua forma labirintica, non è solo un elemento decorativo, ma un richiamo alle strutture lignee che caratterizzano la Festa delle Lucerne nel formato tradizionale. Da una parte troviamo gli specchi che creano un gioco di riflessi amplificando la luce naturale di giorno e artificiale di notte e dall’altra due figure poste alla base della stele, una donna e un uomo che insieme accendono la prima lucerna. La terza opera è Bagliori a firma di Stefano Baldinelli. L’opera è espressione di una riduzione formale della storia e della tradizione di Somma Vesuviana. L’opera è composta di due totem, all’interno dei quali l’artista ripropone alcuni degli elementi chiave della Festa delle Lucerne e del Borgo. La quarta opera è La luce tra le Mani di Mario Acanfora, con legno, schiuma di lava, gesso, led pvc e lucerne.

Questa opera è un omaggio potente e simbolico al Monte Somma. Ricordo che Somma Vesuviana è ai piedi del Monte Somma, l’antico vulcano. Ci sono richiami al fuoco, alla lava, alla roccia. Al centro dell’opera si ergerà una colonna che richiamerà la forza del Vulcano. Le Lucerne distribuite lungo tutta l’altezza, fluttuano come sospese tra le nubi, a metà strada tra cielo e terra. Dunque il Borgo sarà Museo”.

Tra il Castello voluto da Lucrezia D’Alagno, nel 1458 e la Terra Murata con la Cinta Muraria di epoca aragonese. In quei vicoli che videro pedalare il campionissimo Fausto Coppi, in quei vicoli che ospitano i Versi in Luce di Giotto Calendoli, il murales meraviglioso dello street – artist argentino Francisco Bosoletti, le opere del grande Vittorio Valiante all’Hub-side, grazie al lavoro delle associazioni Tramandars e Amici del Casamale, ma che vedono illuminata di notte l’opera Ombrediluce di Mary Pappalardo, da domani sera sarà la luce delle lucerne alimentate ad olio a predominare con riflessi meravigliosi sulle Mura, nei vicoli, nei cortili antichi del Casamale.

Un Borgo – Museo a cielo aperto con opere lungo le quattro porte d’accesso al Centro Storico, opere anche nel vicino Castello di Lucrezia D’Alagno!

Incontro con gli artisti, incontro anche con una studentessa, inaugurazione del percorso itinerante d’arte, accensione delle lucerne!

Domenica 3 Agosto, dalle ore 10, presso le sale del Castello di Lucrezia D’Alagno che continueranno ad ospitare la mostra collettiva – Artinsieme – si svolgerà il Seminario sulle culture vesuviane tra Vitis vinifera – Solanum Lycopersicum.

Letture al Borgo per i bambini. Alle ore 21 accensione delle lucerne in tutti i vicoli e ben 30 minuti dopo, alle ore 21 e 30 Carmine Coppola in Concerto al Castello di Lucrezia D’Alagno per musica e drink.

Lunedì 4 Agosto, alle ore 21 sempre accensione serale delle lucerne ad olio in tutti i vicoli!

Martedì 5 Agosto il gran finale. Uscita di Maria SS. della Neve, canto delle donne dai balconi, accensione delle lucerne fino a notte inoltrata.

Alle ore 20, presso la chiesa più antica, la chiesa della Collegiata, celebrazione della Santa Messa. Seguirà la Processione di Maria SS della Neve per le quattro porte del Borgo e in presenza delle lucerne accese, alimentate ad olio, in tutti i vicoli della Terra Murata e fino a notte inoltrata!

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