“La Villa Augustea di Somma Vesuviana, sito archeologico che è oggetto della missione di scavo archeologico a guida Università di Tokyo è nel film “Sotto Le Nuvole” di Gianfranco Rosi, presentato in Concorso al Festival di Venezia e che dal 18 Settembre sarà in tutte i Cinema d’Italia. Ringraziamo il regista Rosi e magari lo attendiamo ospite ad una delle nostre rassegne letterarie nei prossimi mesi, a Somma Vesuviana. Siamo dinanzi ad una testimonianza che conferma la strada intrapresa da questa Amministrazione nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del paese. Siamo fiduciosi, ci crediamo e siamo convinti che la Villa Augustea possa rappresentare il futuro radioso che ci auguriamo. Siamo sulla strada giusta”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.
“Ringraziamo Rosi e prometto che sarò al cinema a vedere il film. Intanto iniziano gli scavi archeologici 2025. Ringraziamo la Soprintendenza e soprattutto l’Università di Tokyo ma anche il prof. Antonio De Simone e il Presidente della ProLoco, Franco Mosca – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – per il grande lavoro messo in campo. Il 27 Settembre riaprirà anche al pubblico la Villa Augustea! ”.
Villa Augustea è il sito archeologico che racconta il prima e il dopo 79 d.C.
“Nella Villa Augustea risalente al dopo 79 d.C. ed in grado di raccontarci 400 anni che vanno fino al 472 d.C., le decorazioni sono legate al culto di Dioniso.
Nello scorso scavo è venuta alla luce una fase molto più antica della villa che avevamo conosciuto nelle campagne degli ultimi 20 anni. Nel senso che viene certificata alle spalle della villa, la presenza di strutture che sono state utilizzate come deposito di anfore. Questo settore, dove gli archeologi stanno scavando, è un settore colpito dall’eruzione del 79 d.C. – ha affermato continuato la Perna – ed è ancora più importante osservare che questo settore si sviluppa al di sotto di cinque forni che probabilmente servivano per produrre calore all’interno di una struttura che poteva essere di tipo termale. Lo scavo di questa zona non è ancora completato. Trarre delle conclusioni potrebbe portarci ad una visione errata della situazione ma è certo che è molto importante constatare la presenza di una fase più antica, di una fase monumentale, di una fase che lascia predisporre probabilmente l’esistenza di una terma di notevoli dimensioni”.
E’ un sito che attira studiosi da tutto il Mondo!
“In questi anni, il sito archeologico della Villa Augustea che è un sito monumentale, ha attirato studiosi da tutto il mondo che da tanti anni si interrogano e studiano sulle stratigrafie osservabili, l’azione ripetuta delle eruzioni del Vesuvio – ha concluso la Perna- attraverso le quali si sta datando e risalendo alla prima costruzione di questo impianto e agli usi successivi, di importanza notevolissima per i reperti che sono stati trovati, per le attività agricole, di produzione vinicola e continua ad affascinare con nuove scoperte. Ci sono evidenze di eruzioni, soprattutto del 472 d.C., eruzione subpliniana con evidenze nom solo di depositi di deflusso, ma anche evidenze di deposito di frane che sono succedute alla mobilizzazione dei quantitativi enormi di ceneri e di prodotti sciolti presenti sulle pendici del Vesuvio, frane delle quali si vedono stratigrafie e delle sezioni esposte molto evidenti e molto cospicue”.




