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È boom di successo per l’opera di Vittorio Valiante all’ipogeo di Somma Vesuviana

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SOMMA VESUVIANA – “Quando abbiamo trovato l’ipogeo, su suggerimento di Padre Giuseppe D’Agostino, già parroco della Collegiata, era in uno stato di grave abbandono totale. Il lavoro è stato davvero tanto e duro. Il risultato è straordinario perchè l’ipogeo del Borgo Antico, oggi è museo. Sarà un’area polifunzionale e di incontro. Negli anni ’50 c’era il cinema, poi l’abbandono totale. Adesso l’ipogeo, con l’aiuto di padre Bang, parroco attuale della Collegiata, sarà luogo di incontro e di aggregazione con rappresentazioni magari anche teatrali e comunque culturali. I giovani e il popolo si avvicinano alla cultura”. Lo ha affermato Salvatore Aliperta, Presidente dell’Associazione Amici del Casamale, borgo antico di Somma Vesuviana, nel napoletano, nel cuore del Parco Nazionale delo Vesuvio.

L’ipogeo del borgo, ora è spazio museale, di grande attrazione.

“L’idea è nata nel momento in cui la mia associazione – ha affermato Gaetano Maria Russo, Presidente di Tramandars – ha deciso di ampliare il patrimonio culturale di Somma Vesuviana. Un patrimonio che è già ricco.

Quando nel 2021, in piena pandemia, siamo entrati in contatto con Amici del Casamale che ha in gestione l’ipogeo dell’Abside della Collegiata, abbiamo pensato che potesse ospitare una grande opera d’arte. Lo abbiamo fatto con lo spirito del Rinascimento italiano, considerando che Somma Vesuviana è stata la Versailles dei reali angioini ed aragonesi durante il rinascimento napoletano, abbiamo pensato di creare una nuova opera, un nuovo simbolo del Borgo.

Quando abbiamo chiamato Vittorio Valiante, abbiamo visto che ha recepito stimoli importanti come l’amore per la terra, per il quartiere antico, per la Madonna di Castello. Valiante ha recepito questo sentimento di amore che abbiamo noi di questa terra, quasi un amore che prova un figlio per una mamma. E queste opere di Valiante sono state realizzate proprio sul posto, sono nate dove vengono ora esposte. Valiante ha vissuto il rapporto che c’è tra questa gente e il territorio”.

 

Inaugurazione dell’ipogeo –museo, nel cuore della Terra Murata con l’opera di uno dei più grandi artisti contemporanei. Concetto basilare delle opere esposte è la maternità.

È boom di consensi per l’opera di Vittorio Valiante all’ipogeo di Somma Vesuviana.

“Due cicli per complessive 9 opere. Io cerco di creare suggestioni attraverso il bello, immagini che invitino lo spettatore a meditare e a pensare oltre ciò che si vede. Il materiale è usato è carta applicata sul pannello con vernice e idropittura lavabile rifinita con colori ad olio. Ci sono ad esempio gli occhi della maternità. E attraverso i due cicli racconto frammenti di vita vissuta – ha spiegato l’artista Vittorio Valiante –  frammenti materni, come è vista una madre attraverso la visione di un bambino. Ci sono anche i i primi mesi di vita, quando bambino e madre si guardano nella zona confort che è il letto. Abbiamo il riflesso degli occhi della madre. In queste opere c’è più di un anno di lavoro. L’ultima opera è stata completata appena qualche ora prima dell’inaugurazione”.

 

Un ipogeo abbandonato, i giovani lo recuperano ed ora è luogo museale aperto!

 

“In pochi minuti, 2000 ingressi all’ipogeo. Credo che la cultura e l’arte siano volano di una città intenzionata a diventare Polo Turistico di prima fascia – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e il ragionamento fatto dalle associazioni Tramandars e Amici del Casamale è un ragionamento bello e lineare. Bisogna fare poche cose ma fatte bene. Il percorso iniziato oggi continuerà perchè dobbiamo continuare a lavorare supportando le idee belle. Valiante ha trasformato l’ipogeo in un luogo straordinario con il ventre materno e portando il bello dove c’era una discarica. Oggi l’ipogeo è un nuovo luogo di cultura! ”.

 

Un ipogeo  diventato museo, un Hub – side, luogo d’arte creato dai giovani e dai giovani del territorio che lo hanno salvato dall’abbandono, recuperato, curato, aperto e reso contenitore straordinario di cultura.

L’effetto è stato immediato. L’inizio con Mātĕr-ĭa – Installazione site-specific di Vittorio Valiante. A cura di Elisa Perillo – LA MATERNITA’ TRA ARTE CONTEMPORANEA E TRADIZIONE RELIGIOSA – spazio Hub-side – Ipogeo della Chiesa Collegiata Santa Maria Maggiore – via Campane – borgo Casamale – Somma Vesuviana, Napoli.

 

BIOGRAFIA –

L’artista Vittorio Valiante nasce a Napoli nel 1991, fin da piccolo mostra talento e una forte passione per il disegno e per la pittura che lo porta ad eccellere nelle materie artistiche e a ricevere diversi premi amatoriali. Consegue nel 2009 il diploma al liceo d’arte Suor Orsola Benincasa e, dopo un breve periodo all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, prosegue il suo percorso artistico da autodidatta.

Dal 2012, con l’uso di pseudonimi, inizia a lavorare a una grande produzione di dipinti, con i quali si inserisce in mercati e gallerie fino ad arrivare in Russia, dove i suoi lavori entrano a far parte di diverse collezioni private.

Il duro e incessante lavoro quotidiano di questo periodo influisce decisamente sulla sua formazione artistica, fungendo da scuola pratica e portandolo a raggiungere una forte padronanza e conoscenza della pittura.

Il suo lavoro è caratterizzato da una pennellata materica con ricca e intensa gamma cromatica, con chiari rimandi alla pittura di Rembrandt Van Rijn e la pittura dei macchiaioli, in particolare la scuola napoletana di fine ‘800 e primi del ‘900.

Nel 2015 entra a far parte della collezione privata della critica d’arte e collezionista Lucia Pianto.

Dal 2018 inizia a praticare l’arte del Madonnaro, dalla strada nasce una grande visibilità che lo porta a ricevere numerose commissioni e a stringere nuovi rapporti che lo rendono partecipe di diverse iniziative, soprattutto per la riqualificazione del territorio napoletano e non solo. Vanta la partecipazione a diversi festival internazionali, in particolare negli Stati Uniti.

Dal 2019 si affaccia al mondo dell’arte muraria, richiamando l’attenzione di diversi enti pubblici e privati, con cui

realizza diversi progetti sul territorio italiano.

Tra le collaborazioni possiamo citare: il Comune di Napoli, il Comune di Sappada in Friuli Venezia Giulia, il Comune di Matera in occasione di “Matera, capitale della cultura” nel 2019, l’Assessorato alla mobilità e al turismo, FOQUS (Fondazione Quartieri Spagnoli), INWARD, l’Associazione Stornara Life, Fondazione Polis di Napoli, Fondazione Alfonso Gatto di Salerno e Voiello.

A luglio 2022 realizza in collaborazione con Tramandars Mātĕr-ĭa, una pala d’altare scomposta per l’ipogeo della Chiesa Collegiata in S.Maria Maggiore di Somma Vesuviana, nel borgo medioevale del Casamale in provincia di Napoli

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