La Lista Somma Nova interviene sul tema della promozione del patrimonio Culturale

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“Castello di Lucrezia D’Alagno potrebbe diventare Museo Multimediale. Dei passi in avanti a Somma Vesuviana sono stati compiuti. Per tutto il popolo non esisteva il Castello di Lucrezia d’Alagno ma esisteva il Castello di Totò. Il grande attore napoletano che tutti noi amiamo, si è recato per ben tre volte in visita al Castello di Lucrezia d’Alagno e con ogni probabilità avrebbe voluto tanto comprarlo ma l’acquisto non c’è mai stato. Dinanzi ai torrioni che affacciano verso il paese, mentre quelli superiori verso la Montagna, ci sono i vicoli dove amava andare in bicicletta il campionissimo Fausto Coppi. Somma Vesuviana è Coppi, Somma Vesuviana e Totò, Somma Vesuviana e Lucrezia D’Alagno sono legati da tre storie importanti ma diverse. Lucrezia era una nobildonna napoletana che frequentò Somma durante l’epoca aragonese. Fausto Coppi la frequentò a metà negli anni quaranta quando un falegmame sommese gli donò una bicicletta mentre il campionissimo era prigioniero degli alleati dopo  la campagna d’Africa. Totò ha invece frequentato il Castello negli anni trenta ed anche dopo e forse mai avrebbe mai immaginato che quei vicoli, ben visibili dal Castello, i vicoli del Centro Storico del Casamale, avrebbero ospitato le pedalate del grande campione. Quel campione con il quale, lo stesso Totò, avrebbe poi girato un film dedicato al Giro D’Italia. Parte del Castello affaccia verso il Monte Somma, vero patrimonio e gioiello geologico perchè antica parte di quello che era il complesso vulcanico il Somma – Vesuvio. Parliamo di terra fertile che produce la Catalanesca, l’albicocca, il piennolo, pomodorino amato nel mondo. Siamo dunque nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Il Castello affaccia anche sul Centro Storico dominando un panorama davvero unico. A valle, in località Starza della Regina troviamo il sito archeologico della Villa Augustea ma anche le cripte ipogee di Santa Maria del Pozzo. Il dibattito sulla possibile presenza di una villa dove sarebbe morto l’Imperatore Augusto è certamente interessante ma relativo. Infatti il sito archeologico della Villa Augustea, è un sito già importante, grande, di circa 3000 metri, in verticale con ben quattro stratificazioni geologiche in grado di raccontare quattro eruzioni vulcaniche. La Villa Augustea è l’unico sito che ci racconta il prima e il dopo 79 d.C. anche perchè di recente sono state trovate testimonianze risalenti proprio all’epoca augustea, ma è anche un sito che racconta quale fosse l’agricoltura del tempo, quali le usanze, i costumi, lo svolgimento della vita dopo l’eruzione del 79 d.C. per non parlare di pavimenti a mosaico, ambienti affrescati, fornaci e una struttura imponente che probabilmente doveva essere un luogo di culto. Sul portale di tale struttura sono state rinvenute decorazioni interessanti come ad esempio persino gli strumenti di canto popolare usati ancora oggi, penso alla tammorra. La tammorra un tempo suonata per il culto dedicato a Dioniso, oggi è di grande attualità nei canti popolari in particolare dedicati alla Madonna di Santa Maria delle Grazie di Castello, la cui statua è situata all’interno del Santuario mariano nella zona alta di Somma Vesuviana. Siamo dinanzi a grandi storie, fatti che compongono una vera e grande storia”. Lo ha dichiarato Gaetano Ciro Coppola, rappresentante e candidato consigliere della Lista Somma Nova per le Amministrative di Somma Vesuviana del 24 e 25 Maggio 2026.

 

Proposte concrete! Task – force cultura che comprenda insieme anche intellettuali, associazioni culturali del territorio, imprenditori.

 

“Alcune proposte non hanno costi, anzi potrebbero creare opportunità di crescita – ha continuato Gaetano Ciro Coppola – ad esempio proporremo l’istituzione di una task – force della cultura con inclusione dell’Archivio Storico Comunale, di tutte le associazioni culturali presenti,  intellettuali, librai, editori, imprenditori, senza guardare al colore di appartenzenza. Nella task – force avranno parte attiva i privati, gli imprenditori, i commercianti, perchè è con loro che possiamo pianificare il futuro e lo sviluppo economico basato sul turismo – culturale. Una task – force sotto la guida degli intellettuali. Ogni associazione potrà avere un ruolo e ideare un progetto di valorizzazione e promozione. Le stesse associazioni, supportate da uno staff  specifico, potranno creare progetti e partecipare a bandi europei seguendo direttamente l’iter. I fondi oggi si possono trovare, grazie alla piena collaborazione con l’Unione Europea e al lavoro di uffici che saranno preposti a questo. Proponiamo l’istituzione di una Fondazione per la gestione, la promozione e la cura di tutto il Patrimonio Culturale di Somma Vesuviana in accordo con Soprintendenza, Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli. I progetti dovranno valorizzare soprattutto gli studi, le attiviotà di ricerca, gli approfondimenti storici sul patrimonio culturale di Somma Vesuviana”. 

 

Nascita del Museo Multimediale anche immersivo con rete di collegamento basata sul geo – archeo – trekking.  

 

“Il Castello di Lucrezia D’Alagno potrebbe dare una degna sede all’Archivio Storico, ma essere anche Museo Multimediale anche immersivo dove nelle sale, attraverso la realtà aumentata e appositi visori tutti i cittadini, i turisti, potranno entrare, immergersi nelle epoche vissute e durante le quali Somma Vesuviana è stata grande protagonista. Entrare in un museo immersivo ma con sale reali dedicate al grande patrimonio archeologico del territori – ha concluso Gaetano Ciro Coppola –  naturalistico di questa zona del Parco Nazionale del Vesuvio non limitandosi a Somma Vesuviana. Grazde alle associazioni e alla Fondazione, tutto il patrimonio culturale potrà avere aperture permanenti e costanti, mostre, eventi itineranti di grande rilievo e inserimento nei circuiti turistici attraverso fiere ed accordi di programma con gli operatori del settore. A tale riguardo il Patrimonio Culturale del paese farà da anello di congiunzione nella filiera che oggi viene definita come geo – archeo – trekking. Piena sarà la valorizzazione del rapporto anche con le Guide Ambientali Escursionistiche per lo sviluppo di progetti di valorizzazione con itinerari in grado di includere la conoscenza del patrimonio archeologico, geologico e naturalistico attraverso il turismo lento del trekking”. 

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