Nella piazza centrale di Somma Vesuviana sventola la bandiera Ucraina con quelle dell’Italia e dell’Europa!

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SOMMA VESUVIANA – “Per l’Unicef sarebbero a rischio 7 milioni di bambini a causa della guerra in Ucraina. Le nostre scuole, di Somma Vesuviana, lavorano in questa direzione proprio per dare la possibilità a mamme e bambini di avere il migliore processo di integrazione sociale. Sono in stretto contatto con i dirigenti scolastici. Studenti, docenti e genitori del Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” hanno organizzato una raccolta prevalentemente di medicinali e kit di pronto soccorso. Lunedì 14 Marzo ragazzi italiani, studenti italiani e coetanei ucraini saranno insieme al Torricelli dove faremo sventolare insieme la bandiera della pace ed insieme consegneremo i pacchi alla comunità ucraina. Ma vorrei segnalare il grande lavoro di accoglienza che a Somma Vesuviana stanno mettendo in campo nelle scuole. Bambini e ragazzi ucraini appena 15 giorni fa vivevano in pace nei loro spazi, con i loro compagni di classe e amici di paese. Oggi questi bambini e questi ragazzi si trovano in un ambiente completamente diverso, con compagni di banco diversi, maestri e professori nuovi ed una lingua diversa. Per questo motivo nelle scuole di Somma Vesuviana si stanno mettendo in campo attività didattiche innovative. Ai nostri ragazzi, ai miei concittadini dico che queste persone hanno bisogno di affetto, di sorrisi, di amore. Ed è stato istituito anche l’account di posta elettronica: emergenza.ucraina@sommavesuviana.info

Il Comune di Somma Vesuviana invita i cittadini a comunicare liberamente la propria disponibilità a fornire aiuti concreti alla popolazione ucraina proveniente dalle zone di guerra, mediante la compilazione di un modulo pubblicato sul sito del Comune e da inviare a emergenza.ucraina@sommavesuviana.info. Dunque abbiamo aperto anche un account di posta elettronica dedicato solo ed esclusivamente all’emergenza guerra. Si chiedono anche disponibilità come mediatore culturale. Inoltre nel modulo c’è anche una sezione dedicata alla disponibilità di alloggi”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Al Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” di Somma Vesuviana, studenti italiani ed ucraini, genitori, docenti hanno raccolto medicinali e kit di pronto soccorso. Lunedì 14 Marzo, alle ore 9 e 30, saranno tutti insieme con testimonianze dalle zone di guerra, famiglie italiane ed ucraine consegneranno i pacchi alla comunità ucraina.

“Lunedì 14 Marzo, alle ore 9 e 30, al plesso centrale del Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” alzeremo la bandiera della pace – ha affermato la dirigente scolastica, Anna Giugliano – ma soprattutto i nostri ragazzi incontreranno i ragazzi ucraini ed insieme le nostre famiglie e le loro consegneranno i pacchi alla comunità ucraina. Abbiamo raccolto soprattutto medicinali, mascherine chirurgiche, gel disinfettante, kit di pronto soccorso da inviare in Ucraina. Lunedì mattina si terrà la consegna dei pacchi, ma soprattutto avremo un momento di condivisione con l’ascolto delle testimonianze dall’Ucraina”.

Si lavora soprattutto sull’inclusione sociale dei profughi provenienti dalle zone di guerra.

“Stiamo cercando di fare in modo che le mamme stesse di questi bambini possano essere mediatrici culturali. E’ con loro che stiamo costruendo il percorso di integrazione scolastica e sociale. Ad esempio abbiamo il caso di una mamma che è partita con l’obiettivo di andare a salvare il suo bambino in Ucraina, c’è riuscita ed ora abbiamo preparato l’accoglienza. Il bambino è salvo! L’intera squadra di docenti, genitori degli altri bambini – ha affermato Antonella La Pietra, Dirigente del Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana – gli altri bambini stessi, gli operatori scolastici, ha favorito la creazione di un ambiente affettivo. Il bambino sta frequentando la nostra scuola e la mamma è molto collaborativa e con lei stiamo costruendo l’intero percorso di integrazione sociale e scolastica. Dobbiamo accoglierli e siamo pronti a farlo con amore, con affetto. Possiamo farcela anche con una rete che veda insieme gli enti preposti”.

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