“Oggi, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, iniziativa promossa dal Mimit per pubblicizzare le imprese italiane, i lavoratori della Dema di Somma Vesuviana hanno effettuato un presidio per denunciare lo stato in cui si trova il sito vesuviano”. Lo annunciano Mauro Cristiani, segretario generale Fiom Napoli, e Andrea Morisco, segreteria Fiom Napoli. “Ad un anno esatto dall’acquisizione della Dema da parte del gruppo Adler – sottolineano i sindacalisti – gli investimenti in processo produttivo non sono stati effettuati, mancano le nuove commesse promesse dal management, l’academy in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II non è partita. A fronte di uno scenario incerto, ben 53 lavoratori, di cui la maggior parte con alta specializzazione e formazione, si sono licenziati ed hanno accettato altre proposte di lavoro”. “Per questi motivi – aggiungono Cristiani e Morisco – i lavoratori presenti al presidio hanno donato ai visitatori dello stabilimento una conchiglia marina, ‘per fare sentire il rumore della fabbrica durante le settimane lavorative’. Lo stato in cui versa il sito di Somma Vesuviana preoccupa molto, perché tra investimenti mancati e depauperamento delle professionalità rischiamo la consunzione del gruppo Dema”. “Riteniamo che tutte le istituzioni – concludono – debbano attivarsi affinché gli impegni assunti da Adler al momento dell’acquisizione siano rispettati. Non è più tollerabile che il nostro territorio si caratterizzi non per investimenti, ma per desertificazione”. (FONTE DIRE)




