Somma Vesuviana, concluso il Maggio dell’Archirettura

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“Anni fa venni chiamato a Napoli perchè c’era intenzione di intervenire sull’allora stadio San Paolo di Napoli per creare un anello sovralzato. Attualmente sto facendo questo progetto per l’Olympiakos ad Atene dove c’è la necessità di passare dai 33.000 ai 45.000 posti facendo un anello per 10 – 12.000 posti in più. Avere più spettatori significa avere più servizi e dunque è un progetto più ampio. E’ evidente che lo stadio è il richiamo principale, dopo però si intende concentrare nello stadio anche altre funzioni che possano essere attraenti come alberghi, ristoranti, il museo della squadra, anche supermercati e tutto questo crea anche indotto commerciale e molte volte una parte dell’investimento viene supportato proprio da queste condizioni secondarie. All’estero lo stadio viene utilizzato in una maniera diversa da quella all’italiana. La maniera all’italiana è quella di vedere la partita con un mordi e fuggi. In altri stadi del Mondo abbiamo famiglie che trascorrono l’intera giornata allo stadio perchè ci sono altre attrazioni. A Montreal è utilizzato quasi tutto l’anno per attività anche fieristiche”. Lo ha affermato Massimo Majowiecki, ingegnere strutturista, di livello internazionale al quale gli architetti hanno conferito il Premio Matita d’Oro 2025.

La cerimonia si è svolta a Somma Vesuviana, questa mattina, presso il Castello di Lucrezia D’Alagno. Majowiecki progettista del nuovo Allianz Stadium di Torino, ma anche dello stadio del Panatinaikos ad Atene, del Nuovo Centro Congressi – La Nuvola di Massimiliano Fuksas, ma anche della copertura del Dipartimento di Arti Islamiche del Louvre di Parigi, progettata dagli architetti Mario Bellini e Rudy Ricciotti, ma Majowiecki è anche il progettista della passerella pedonale sul fiume Reno, colui il quale lanciò l’idea di una funivia sullo stretto di Messina, autore di interventi importanti per lo Stadio Olimpico di Roma. Tra i suoi principali progetti basterebbe citare lo Stadio della Pace ad Atene, la Copertura dello Stadio Olimpico di Roma, lo Stadio dell’Olympiakos ad Atene, la Stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina, la Copertura dei percorsi pedonali per Milano Expo 2015, la Passerella pedonale sullo Swan River a Perth, lo Stadio San Paul Biya di Yaoundè in Camerun. Ad oggi Majowiecki ha progettato più di 200 strutture in Italia e nel Mondo e nel 1991 è stato vincitore dell’European Award for Steel Structures per la progettazione del Nuovo Stadio delle Alpi di Torino e nel 1999 per la progettazione del Nuovo Padiglione espositivo 19 – 20 della Fiera di Bologna. Dal 2001 al 2010, Massimo Majowiecki è stato docente di Architettura strutturale presso l’Università IUAV di Venezia e nel 2008 ha ricevuto la laurea honoris causa in architettura presso l’Università di Trieste.

Oggi è concluso il Maggio dell’Architettura che, al Castello di Lucrezia D’Alagno di Somma Vesuviana, ha visto lo svolgimento di conferenze ma anche mostre importanti.

Ben 30 progetti esposti in mostra al Castello di Lucrezia D’Alagno. La mostra dello studio IODICEARCHITETTI sarà alla Biennale di Architettura di Venezia ma un importante assaggio si è avuto proprio tra le sale quattrocentesche del meraviglioso Castello di Lucrezia D’Alagno, a Somma Vesuviana, nel napoletano.

“Ben 30 progetti molto diversi per posizione geografica e per utilizzo ma accomunati dallo stesso principio che è quello di essere il più inclusivi possibili – ha affermato Francesco Iodice, cofondatore dello studio IODICEARCHITETTI – con impianti funzionali come l’Art Museum di Lecce o ancora la Torre Residenziale di Shenzhen o il Padiglione per l’Expo di Shangai. Tutti questi progetti sono esposti al Castello di Lucrezia D’Alagno a Somma Vesuviana”.

Il Maggio dell’Architettura, conclusosi oggi ed iniziato il 16 Maggio, ha visto al Castello ben cinque conferenze con la partecipazione di decine di relatori e l’arrivo di centinaia di architetti.

Un grande evento organizzato dalla Fondazione SiebenArchi, con il patrocinio della Regione Campania, Comune di Somma Vesuviana, i patrocini di enti importanti come l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II, Accademia di Belle Arti di Napoli, Ordine Ingegneri di Napoli, Ordine degli Architetti di Napoli, Consiglio Nazionale degli Architetti, Istituto Nazionale di Architettura.

Somma Vesuviana non si ferma. Domani arriva il FAI con un evento davvero da non perdere.

Alle ore 19 partiranno percorsi itineranti al Borgo del Casamale.

“Domani sera le strade del nostro bellissimo Borgo del Casamale si animeranno con canti, suoni, poesia e scultura. Il FAI di Nola viene a Somma Vesuviana con un evento che è unico nel suo genere – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – fatto di momenti, di sensazioni che già in questi minuti sta registrando un grande riscontro in termini di partecipazione anche turistica”.

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