NAPOLI – Sempre più internazionale la Napoli City Half Marathon che con l‘edizione in programma questa domenica 27 febbraio 2022 torna ai fasti del passato, con numeri che si avvicinano all’edizione dei record del febbraio 2020, ultima gara World Athletics Label nel mondo prima della pandemia e il lockdown.

STATISTICHE – Start alle ore 9 da Viale Kennedy, dalla Mostra D’Oltremare sede ufficiale dell’Expo Village di questa tre giorni partenopea. La partenza sarà un tuffo nel passato, al via 4mila partecipanti, più di 8mila gambe che insieme percorreranno più di due volte il giro del pianeta Terra. Un giro virtuale che rappresenta tutti i partecipanti, provenienti da tutti i continenti. Nonostante le limitazioni ancora in essere a causa della pandemia, gli stranieri costituiscono circa il 25% di tutti gli atleti, con partecipazioni significative anche da oltreoceano.

Saranno 63 le nazioni estere rappresentate, podio assoluto per i cugini francesi che qui trovano tracce dell’antica dominazione d’Oltralpe nei monumenti, nella gastronomia e nella lingua napoletana. Piazza d’argento per gli USA seguiti dalla Repubblica Ceca.

Il Bel Paese schiera atleti da tutte le regioni. Dopo la padrona di casa Campania, al primo posto il Lazio seguito da Lombardia, Veneto, Puglia ed Emilia.

La quota rosa supera il 20% nella mezza maratona e sfiora il 50% nella staffetta. I partecipanti più “esperti” sono Aldo Lambelet e Cristina Cianni, mentre i più giovani sono Sara Colantoni e Simone Piano.

Durante la gara dieci atleti spegneranno le candeline, tra questi anche due stranieri che hanno scelto di festeggiare regalandosi un weekend in una delle città più straordinarie al mondo. I nomi più comuni, con relative declinazioni linguistiche e di genere, sono Antonio e Vincenzo seguiti da Alessandro e Luigi a pari merito.

IL PERCORSO – Partenza da viale J.F. Kennedy, appena fuori dal quartier generale della Mostra d’Oltremare, da cui gli atleti sfileranno velocissimi lungo i primi chilometri di gara, tra gli ampi viali del quartiere Fuorigrotta, diretti verso la Galleria di Posillipo, un tratto di 900 m da sfruttare per la caratteristica di essere in pendenza negativa, senza abusarne per evitare di appesantire le gambe.

L’uscita dalla galleria regala l’abbraccio del Golfo di Napoli che gli atleti potranno ammirare dalla zona di Mergellina, celebrata da pittori, poeti e cantanti nei secoli per la sua bellezza, ancora per tutto il Lungomare di via Caracciolo fino a raggiungere via Marina, storica arteria di congiunzione tra il Porto ed il centro cittadino voluta da Carlo III a fine ‘700. Con gli occhi ammaliati da questo panorama incantevole gli atleti raggiungeranno il giro di boa del 10 km dove la bellezza del Golfo lascia il posto al centro storico, cuore pulsante della città, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Dal centro storico si tornerà ad ammirare il mare dopo il passaggio sulle storiche Piazza del Plebiscito e Via Medina. Si rientrerà attraverso la stessa Galleria di Posillipo (questa volta i 900 m saranno in pendenza positiva) per poi tornare su viale Kennedy, invece che alla Mostra d’Oltremare, una variazione rispetto al primo percorso molto apprezzata per la riduzione del numero di curve nell’ultimo chilometro, secondi preziosi per tagliare il traguardo con la soddisfazione del pb.

KM 5 – Si incontra l’imponente la struttura più antica di Napoli, l’imponente Castel dell’Ovo, edificato sull’isolotto di Megaride, secondo la leggenda proprio nel punto in cui sarebbe la Sirena Partenope avrebbe esalato l’ultimo respiro dando vita alla città di Napoli. Fu Virgilio ad attribuire a Napoli per metonimia il nome di Partenope e ancora lui a nascondere nel Castello un uovo magico che avrebbe avuto il potere di mantenere in piedi l’intera fortezza. Ad oggi, l’isolotto di Megaride è sede di ristoranti stellati e circoli nautici blasonati, oltre che punto di approdo per i pescatori di Santa Lucia.

VIA MARINA – Il percorso poi si snoda verso il Porto di Napoli, su via Marina, una strada litoranea che costeggia i caotici e intricatissimi quartieri bassi voluta dalla mente illuminata di Carlo III che era consapevole delle potenzialità dell’area di Portici e del Miglio d’Oro. Per la sua realizzazione furono demolite le mura difensive che circondavano il centro storico, il luogo più rappresentativo di Napoli, teatro di vita vera e rappresentata sul palcoscenico, opere di grandi maestri. Spaccanapoli, piazza del Gesù, l’arte dei presepi di San Gregorio Armeno, le rovine greche di piazza Bellini, le opere di Caravaggio e Donatello, il Cristo Velato a Cappella Sansevero, il monastero di Santa Chiara, Napoli sotterranea e tutte le tradizioni gastronomiche che hanno soddisfatto palati di grandi nobili.

10KM – Dopo il km 10 giunge al giro di boa e dopo pochi metri si incontra la celebre piazza Mercato, primo esempio di centro commerciale, voluto dagli Angiò alla fine del ‘200 ma successivamente anche teatro di eventi come la decapitazione del giovane sovrano Corradino di Svevia, di Luisa Sanfelice o la rivolta di Masaniello del 1647.

Gli atleti ripercorreranno poi via Marina, fino ad arrivare a Piazza Municipio ove si trova Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, le cui 816 stanze furono fatte realizzare da Ferdinando I di Borbone per ospitare tutti i ministeri dello Stato Borbonico e che si affaccia sul Castel Nuovo, conosciuto anche come Maschio Angioino. Si tratta dell’imponente castello voluto da Carlo d’Angiò per trasferirvi la propria residenza, prima ubicata in Castel Capuano. Gli atleti piegheranno poi su via Medina, storicamente denominata Largo delle Corregge, perché adibita a luogo per lo svolgimento di tornei di equitazione. Piazza Municipio è sede del cantiere che porterà al potenziamento della linea metropolitana e che, inaugurato nel 2000, ha subito ben 27 modifiche progettuali a causa dei numerosi ritrovamenti archeologici di rilevante importanza. Il progetto finale prevede la valorizzazione e la conservazione di una parte delle strutture antiche ritrovate, tra cui cinque navi di epoca romana, durante gli scavi archeologici, strutture che, al completamento dell’opera, saranno parte integrante della stazione attraverso un’attenta opera di restauro che porterà la stazione ad essere definita “archeologica”. Da Piazza Municipio i corridori correranno accanto al Teatro di San Carlo per poi giungere in Piazza del Plebiscito, terzo punto di ristoro al 15km e da qui si tornerà sul lungomare.

PIAZZA PLEBISCITO – E’ una delle più ampie d’Europa e può essere divisa in due parti, la prima a forma semicircolare, mentre l’altra ha una forma rettangolare, determinata nei lati brevi dalle cortine dei palazzi gemelli e nel lato lungo dal profilo del palazzo Reale. Sono presenti due statue equestri, una realizzata e l’altra solo iniziata da Canova e completata con l’inserimento del cavaliere dallo scultore napoletano Antonio Calì. In passato, al centro della piazza era stata installata una fontana monumentale smontata e riallestita per poi essere definitivamente disinstallata quando la piazza venne trasformata in un parcheggio. A questo indecoroso destino è stata tolta solo nel 1994.

Da qui gli atleti torneranno sul lungomare, percorreranno Mergellina e il tratto finale a Fuorigrotta, con l’arrivo sul viale Kennedy della partenza.

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