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Ricomincia oggi la stagione delle prove su strada di Napolivillage Motori e come tradizione abbiamo un mezzo ad energia alternativa. L’elettrico è un settore pronto al debutto sul grande mercato, che bisogna imparare a conosere. Oggi guidiamo L’Askoll eS2, uno scooterino paragonabile ad un cinquantino e completamente Made in Italy. Una certezza in più in un settore dominato da produttori poco conosciuti al grande pubblico, che però non compra perchè teme di restare senza assistenza. Su strada l’eS2 ci ha fatto un’ottima impressione: basta con giocattoli di dubbio funzionamento, l’Askoll è uno scooter vero, che si accende, cammina e ti porta in giro per la città. Forse proprio la sua normalità è la sua caratteristica più importante. Ora vi raccontiamo come (da Napoli: Giuseppe Irrera)

La parte dell’occhio – La categoria dei motorini elettrici è affollata di mezzi dall’estetica povera ed a volte veramente brutti. Diciamolo. L’Askoll invece sfoggia linee da motorino qualunque e per strada lo si può scambiare per un Piaggio o un Honda. Una scelta che abbiamo apprezzato e che va incontro al cliente ideale per questo piccolo mezzo da città. Un utente che non cerca un eccentrico oggetto da fanatico dell’ambiente, ma solo “il suo motorino”. Il simpatico faro ha qualcosa dei motorini anni ’80, mentre il piccolo scudo arrotondato integra nei profili le frecce a led. Non ci si può portare un San Bernardo, ma ingobra poco in larghezza e protegge bene le ginocchia. La sella ci ha sorpreso per la comodità, ma per andare in due si deve essere davvero amici intimi. Lo spazio guadagnato serve per un bel portapacchi su cui montare l’indispensabile bauletto (il vano sottosella è occupato dalle batterie). Il manubrio è comodo e largo, ma non tanto da limitare la manegevolezza nel traffico.

Contro le leggi della fisica – Proprio nel traffico il piccolo Askoll sfodera la sua arma vincente ed è più manegevole di qualunque mezzo che abbiamo mai guidato. dopo il Sì Piaggio dell’amico Massimo nel 1985. Le misure vitali del veicolo sono radicali: l’eS2 è lungo circa 1 metro e mezzo, pesa 84Kg, gira praticamente su se stesso ed è snello come una fotomodella, quindi anche nel peggior ingorgo a doppia croce uncinata, con le macchine praticamente una dentro l’altra, lo scooterista smaliziato riesce ad infilare questo cosino in spazi impensabili. All’inizio addirittura bisogna farci l’abitudine, perchè l’istinto ti porta a dire “non ci passo”, ma lui ci passa eccome, sotto lo sguardo avvilito dei fighissimi maxiscooteristi intrappolati a respirare smog. Ciao ciao…

Via dal traffico – Se la strada si libera, apprezziamo l’ottimo lavoro svolto dai collaudatori della Askoll per settare l’assetto. Le ruote da 16″ sorvolano sulle piccole asperità delle strade dissestate, mentre la forcella ed il lungo ammortizzatore posteriore con molla progressiva, ammorbidiscono alla grande le situazioni peggiori. La sella è soffice ed ampia e guidandolo si capisce come il comfort di marcia sia stata una delle priorità di progetto. Lo spazio per le ginocchia non manca nonostante il cassetto portaoggetti (con presa elettrica) ed in manovra il manubrio non urta le gambe. Tutti i guidatori di altezza media si troveranno benissimo, ma le proporzioni generali digeriscono male il nostro metro e 90cm. Soffriamo poco, consolandoci che altezza è mezza bellezza. 

Il motore che fa zzzzzzz – E’ un sibilo che sale dal basso quando si accellera l’Askoll, ma abbiamo già guidato mezzi elettrici e non ci facciamo caso. Non ci fa caso nemmeno l’occasionale scooterista che nel traffico ci stringe non sentendoci alla sua destra. Se non parlasse a telefonino forse vedrebbe lo specchietto. A parte questo caso di evidente demenza non abbiamo avuto problemi, a Napoli si ha l’usanza di guardarsi sempre bene attorno e le dicerie per cui i motorini elettrici sono pericolosi perchè non fanno rumore, almeno qui, si dimostrano fesserie. L’elettronica ha due controlli, sul blocchetto sinistro c’è il freno motore con funzioni di ricarica, che si può disinserire per avere la guidabilità simile ad una bici, ma l’intervento non è comunque fastidioso. A destra ci sono le tre “mappature” Sport, normal ed Eco, che intervengono sul consumo ma anche sulle prestazioni. L’impianto frenante è un misto disco/tamburo, ma va davvero alla grande e ferma il motorino in un attimo.

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Le prestazioni, appunto – Ve lo diciamo subito: non aspettatevi lo scooter da impennata. L’elettrico italiano della nostra prova ha un motore molto molto tranquillo, sopratutto se ci mettiamo su Eco per arrivare più lontano. Per fortuna dopo un poco abbiamo capito che le mappe vanno usate come un cambio, partendo in Sport , cambiando per consumare meno corrente o “scalando” per affrontare i salitoni, dove l’Askoll soffre un pochettino. In città non conta molto ma le modalità economiche, oltre allo spunto, sacrificano anche la velocità massima. La potenza dichiarata è di 2700W, circa 2,5Cv e probabilmente si riferisce alla modalità Sport. Riguardo l’autonomia non possiamo pronunciarci, perchè alla fine della nostra prova le batterie erano ancora all’80%. La casa dichiara 80Km in Eco e secondo noi sono tranquillamente alla portata del mezzo, che usa accumulatori al Litio della Panasonic. Unico componente di importazione.

In conclusione – Amici lettori, l’elettrico è lo scooter del futuro ed entro dieci anni tutti i mezzi senza cambio saranno a batteria. Rassegnamoci. La tecnologia attuale però non sembrava matura per produrre ancora un veicolo realmente competitivo con la concorrenza a benzina. La Askoll ci prova bene, con un motorino di disarmante normalità, che non chiede nient’altro che essere acceso alla mattina e andare, per anni ed anni. Le prestazioni ovviamente non sono da brividi sottopelle, va bene, ma quando il traffico si incattivisce non c’è superbike che ci possa battere. Il prezzo è di circa 3100 € su strada, ma con l’elettrico si risparmia 60% di assicurazione e il bollo è gratis per i primi 5 anni. A chi lo consigliamo? Il ragazzino che va a scuola preferirà lo scooter da impennata, ok, ma un pubblico più adulto potrà apprezzare sicuramente le caratteristiche dell’Askoll eS2. Dalla signorina bene che la mattina va al lavoro ed il pomeriggio si concede un pò di shopping, all’avvocato che sta sempre in giro avanti e indietro. 80Km di autonomia possono spaventare, ma se ci pensate sono più che sufficienti. Ogni giorno quanti Km fate voi?

Napolivillage Motori ringrazia Baldini Motomania di via Battistello Caracciolo a Napoli, concessionario ufficiale Askoll che ci ha concesso lo scooter in prova. Lo stesso mezzo è disponibile per i test ride della clientela, andate a provarlo. Dite che vi mandiamo noi.

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