INCIDENTI

NAPOLI – Nel 2015 si sono verificati in Campania 9.111 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 235 persone e il ferimento di altre 13.755. Rispetto al 2014, diminuiscono sia gli incidenti (-0,8%)

che i feriti (-1,6%), in linea con le variazioni rilevate nell’intero Paese (rispettivamente -1,4% e -1,7%); il numero di vittime della strada invece cresce meno della media nazionale, +0,9% contro +1,4%. Questi i dati pubblicati nel rapporto Dati Istat.Il Terzo e il Quarto Programma d’azione europeo – si legge nel testo – per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili. La regione Campania si posiziona tra quelle in cui il calo è stato inferiore alla media nazionale.Rispetto al 2001, nel 2015 le vittime della strada si sono ridotte del 34,2% contro il -51,7% della media Italia mentre fra il 2010 e il 2015 (primo periodo di attuazione del Quarto programma) la riduzione è stata del 7,5% (-16,7% in Italia). Sempre fra 2010 e 2015 l’indice di mortalità sul territorio regionale è passato da 2,3 a 2,6 deceduti ogni 100 incidenti, quello medio nazionale da 1,9 a 2,0. In Campania, nel 2015, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, è superiore alla media nazionale (48,9% contro 45,6) con una differenza più ampia per i giovani 15-24enni (Campania 20,4%, Italia 12,7%).Guardando invece gli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è inferiore nel 2015 a quello nazionale (47,7% contro 50,5%).Tuttavia, negli ultimi cinque anni (2010- 2015) l’incidenza di pedoni deceduti è cresciuta molto di più in Campania (da 12,2% a 19,6%) che nel resto del Paese (da 15,1% a 17,6%). In Campania il 55,9% degli incidenti stradali è concentrato nei Poli urbani (Poli e Poli intercomunali); considerando anche le aree di cintura si arriva all’89,0% del totale. Nei comuni delle aree interne, pertanto, gli incidenti rappresentano l’11,0% del totale regionale.Nel totale dei Centri il numero delle vittime è in calo dell’1,1% rispetto al 2014. Questo risultato è la sintesi di un aumento dei decessi nei comuni del Polo intercomunale (+17,9%) e di cali nei comuni Polo (-7,3%) e nei comuni Cintura (-3,2%). È da rilevare il decremento di decessi nei comuni classificati come Periferici (-55,6%) e l’aumento in quelli Intermedi (+35,1%).Nelle Aree Interne aumentano le vittime (+7,3%) mentre diminuiscono sia gli incidenti (-1,7%) che i feriti (-6,4). I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale.Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale – 288,1 euro pro capite – e in poco più di 1 miliardo di euro – 176,6 euro pro capite – in Campania; la regione incide per quasi il 6% sul totale nazionale.

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