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Lo sanno in pochi ma la TV locale è nata in Campania, il primo canale privato fu CANALE 21 e da allora la nostra programmazione regionale ha sempre avuto un’impronta di qualità ed innovazione che le altre parti d’Italia ci invidiano. Parliamo di trasmissioni culto come Telegaribaldi o Pirati, che nell’orario di messa in onda rubavano ascolti a RAI e Mediaset ed hanno lanciato artisti diventati nazionali, come quelli di Made in Sud, che è  un programma preso pari pari (nome incluso) da Comedy Central. Star Bikers è una di queste realtà, una piccola trasmissione TV che da 15anni va avanti e riempie un vuoto che nessuno, nemmeno le reti più importanti, ha mai notato: le moto. Grazie a Lello Vaccaro ed al suo lavoro, noi motociclisti di Napoli abbiamo la fortuna di avere una trasmissione che parla solo a noi, con prove su strada e racconti dagli eventi più importanti. Facciamo due chiacchere con lui. (da Napoli: Giuseppe Irrera)

 
Lello Vaccaro, visto di persona, è esattamente come lo vedete in TV, forse meno alto, ma sempre con quello sguardo da gatto che ha visto il topo. Lui di topi ne ha visti tanti, su due ruote ovviamente e parlare di moto con qualcuno che ha guidato praticamente tutto quello che circola su strada, è una specie di corso di aggiornamento. Dell’ambiente motociclistico locale conosce vita, morte e miracoli ed a volte tira fuori tanti di quei nomi che ad un certo punto abbiamo fatto finta di conoscerli per non fare brutta figura… vabbè Lello, ora lo sai…

Napolivillage – Buongiorno Lello, un uccellino (tuo padre) mi ha detto che una volta, da bambino, guardando il TG dicesti: io voglio fare quello. Ci sei riuscito?
Lello Vaccaro – (ride – n.d.r.) Peppe ti dico la verità: il mio idolo da piccolo era Massimo Valentini, buonanima, giornalista del TG1 molto carismatico nel quale chissà perchè mi rivedevo. Mi piaceva l’idea di dire le cose in televisione. Ovvio che da bambino non hai idea del percorso che dovrai fare per diventare giornalista, anzi io dico che faccio il giornalista senza esserlo, perchè non sono iscritto all’Ordine. Non credo in questa istituzione perchè secondo me non bisogna essere qualcosa per fare qualcosa, se fai bene quello che fai lo deve dire il pubblico e se in 15 anni abbiamo raccontato storie, eventi e persone ed il pubblico continua a seguirci, evidentemente va bene così.
NV – la domanda classica è “come hai cominciato?”
LV – Come motociclista all’età di 13 anni, quando ebbi il mio primo motorino, un mitico Superbravo sul quale il mio meccanico, che tutti al Rione Alto chiamavano l’Africano, faceva i peggiori esperimenti. Poi ho scoperto che sul mio motorino faceva persino le scommesse con gli amici: dal Monaldi a Cappella Cangiani su una sola ruota… ragazzi, che tempi! Per Star Bikers c’è voluto un pò, quando anni ed anni dopo, lavorando come operatore freelance feci delle riprese tra amici che poi andarono in onda.
NV – E lì hai pensato che sarebbe diventato il tuo lavoro?
LV – Sinceramente no, anzitutto perchè questo è un ambiente molto difficile da penetrare e noi lo facevamo solo per puro divertimento.
NV – Ho una curiosità personale: il nome Star Bikers entra subito in testa, chi l’ha inventato?
LV – Io, pensando alle stelle come modo per orientarsi nel mondo del motociclismo, ma sarebbe stato STARS BIKERS e non suonava bene, quindi diventò STAR BIKERS.
NV – Una stella che ti ha portato fortuna, ma dopo tanti anni la passione è rimasta o portare avanti la trasmissione è diventato solo un lavoro?
LV – Una bella domanda, perchè più si va avanti e più l’ago della bilancia si sposta, ma sai, senza passione sarebbe difficile contiinuare. Se devo essere onesto oggi siamo al 30% di passione sempre presente e 70% impegno e serietà nel non deludere nè i miei telespettatori nè le altre persone coinvolte nella produzione, che in parte dipendono proprio da Star Bikers. Uno staff valido che mi accompagna da anni e devo sempre ringraziare.
NV – Dopo la mia parentesi con la rubrica di pillole tecniche ho provato la strana sensazione di essere riconosciuto per strada, ma che ascolti fa Star Bikers?
LV – Circa 80.000 contatti settimanali, più il web, ma le pillole tecniche di Peppe Irrera torneranno prestissimo!
NV – Oddio, che imbarazzo guardarsi in TV. E’ peggio che sentire la mia voce registrata.
LV – Ti posso dire una cosa? Dopo tanti anni lo fa ancora anche a me!
NV – Quando le telecamente si spengono cosa fa Lello Vaccaro?
LV – Nel mio privato coltivo ancora la mia vecchia grande passione per la musica, mi piace il feeling del live e vado spesso a sentire gruppi emergenti. Non tutti sanno che negli anni ’90 facevo parte di una band: ero frontman, voce ed armonica dei Quasimodo Blues Band, che era piuttosto nota nel casertano. Terra ancor oggi fertile per la musica dal vivo, forse persino più di Napoli dove ormai la situazione è stagnante. Oltre a questo sono papà di due splendide bambine.
NV – L’idea del motociclista è sempre quella di un’anima solitaria, al massimo di uno sciupafemmine, invece ti vediamo marito e papà da manuale…
LV – Beh, Peppe, ho avuto i miei momenti di gloria anche perchè, inutile dirlo, la notorietà televisiva aiuta, ma dopo aver conosciuto una certa ragazza che lavorava come cameriera in un locale al Vomero… E’ stato anche un corteggiamento complicato, sai? Ma poi ho scoperto che le piacevano le moto.
NV – Di donne in mente ne hai solo una, ma hai avuto un mare di moto, quale ti è rimasta nel cuore?
LV – Ho provato praticamente tutto quello che è andato su strada negli ultimi 15 anni, quindi non posso dire quale sia la mia preferita, ma tra quelle che ho posseduto, nel mio cuore resta il Transalp, che mi ha portato in giro in gran parte dell’Europa insieme ad un vecchio amico che aveva una custom. Che ricordi…
NV – Secondo me il Transalp non era una moto, ma LA moto. In molti la rimpiangono, ma il grosso del mercato ormai punta agli scooter. Per te questa porta di ingresso nel mondo delle due ruote è un bene o un  male?
LV – Assolutamente un male, perchè lo scooter è una falsa porta. Servirebbe per muoversi bene in città, ma le grandi città italiane hanno tutte una situazione stradale pessima e la stragrande maggioranza degli scooter esce dalla fabbrica con sospensioni completamente insufficienti, che in alcuni casi (è stato dimostrato) cedono dopo solo due o tre giorni. Io adesso riscontro tante persone sulla cinquantina che dopo 10 – 15 anni di scooter hanno problemi seri di schiena. A chi me lo chiede consiglio sempre una vera moto, magari di piccola cubatura, ma con una sospensione posteriore più sostenuta e che riesca a limitare i traumi.
NV – Davanti ad un mercato che sta cambiando in maniera rapidissima, come vedi l’evoluzione del motociclista?
LV – Oggi l’utente ha una consapevolezza maggiore, non dico migliore, ma se si vendono più le moto da 15 – 20.000€ che non quelle da 6-7000, evidentemente anche che il motociclista di oggi ha una consapevolezza diversa rispetto al passato.
NV – E chi compra usato?
LV – Anche quello oggi è un mercato diverso, fatto di utenza specializzata che sa scegliere l’occasione per accostarsi alle maximoto senza spendere cifre troppo impegnative e magari puntare al nuovo domani.
NV – La moto però oggi è anche tendenza, io so di clienti che sono entrati in concessionaria per valutare se la moto gli “veste bene”.
LV – Questo pubblico esiste, ci sono anche quelli che si informano, si documentano ma poi non hanno nemmeno la patente A e non sapevano neanche guidarla, la moto ma ti dirò: meno male che la moto è diventata anche un pò tendenza, almeno è un canale per far arrivare la gente a questo mondo. Poi è compito del venditore, del motoclub ed anche nostro, di erudire questi utenti, attratti ma digiuni di cultura motociclistica. Ogni giorno ci sono persone che mi chiedono consigli.
NV – Tu sei un grande esperto di moto, ma conosci bene le anime di chi la moto la ama. Per un periodo StarBikers è andata in onda in nazionale, hai notato differenze tra i motociclisti del sud Italia e quelli del nord?
LV – Nel biennio 2005 – 2007 la mia trasmissione entrò nel circuito SuperSix, che rilanciava su una rete di 50 emittenti local,i i format migliori prodotti a livello locale. Ti posso dire che al nord c’è sicuramente una cultura motociclistica maggiore e la moto attecchisce su un pubblico più vasto. Noi avevamo un riscontro maggiormente di qualità. Avevamo complimenti, ma anche critiche ed osservazioni, che per noi sono state preziose.
NV – Star Bikers ormai è una nave che prosegue sulla sua rotta oppure ci dobbiamo aspettare novità dalla prossima stagione?
LV – Abbiamo molto lavorato sul prodotto e proseguiremo con le prove su strada, che sono uno dei nostri cavalli di battaglia, ma da tre anni stiamo lavorando bene sul mondo delle special, delle trasformazioni e dei restauri. Un argomento che è tornato molto in auge, anche spinto dalla convenienza della polizza assicurativa d’epoca. La gente ha scoperto quelle che erano le moto della nostra generazione ed ora va alla ricerca di queste moto per trasformarle, anche se secondo me questi pezzi d’epoca mantengono il loro valore quando sono conservati, non trasformati.
NV – Infatti capita di vedere motociclette, anche belle o affascinanti da originali, stravolte in maniera ingiustificabile!
LV – Si, però la moto è bella anche perchè alla fine rispecchia quello che è l’animo o la sensibilità di ognuno di noi. Non bisogna mai dire “che brutta” di una moto trasformata, perchè magari il proprietario ci ha messo qualcosa di suo che non non possiamo capire.
NV – Se smontare e rimontare le moto è la tendenza del momento ci vuole più cultura tecnica. Giusto?
LV – (ride di gusto – n.d.r.) Si, Peppe, va bene: la settimana prossima riprendiamo a registrare la tua rubrica. Scherzi a parte la tecnica e la meccanica sono argomenti affasicnanti che vanno proposti al pubblico, bisogna sapere cosa succede quando la chiave avvia il contatto.
NV – Star Bikers sei tu, ma il merito di 15 anni di successo, attraverso almeno un paio di crisi economiche, è solo tuo?
LV – Non solo mio, anzitutto devo ringraziare Canale 8 e Telecolore che ci danno voce, poi il mio validissimo staff, ma sopratutto tutti i concessionari ed i dealer che ci supportano.
Napolivillage ringrazia Lello Vaccaro per il tempo che ci ha concesso e mi raccomando, non perdete le prossime puntate di Star Bikers: a quanto pare ci dovrebbe essere il ritorno di una certa rubrica… 

per essere sempre aggiornati sulle novità seguite @G_Irrera su Twitter o la pagina Facebook ” Motorvillage – Quotidiano di motociclismo

…ed ovviamente guardate Star Bikers, ogni Mercoledì sera su Canale 8!

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