NAPOLI – E’ terminata 1-0 Napoli Calcio femminile – Fiorentina. Le azzurre hanno conquistato, davanti ai loro tifosi, i primi tre punti stagionali. Grande prova di personalità per le partenopee, che hanno meritato la vittoria contro una squadra di grande valore. Nonostante le assenze di Severini e Tui, la squadra di Alessandro Pistolesi, ha dimostrato di avere la “cazzimma” necessaria per fare un campionato importante. A decidere la sfida è stata la rete di Arianna Acuti all’81’.

LE DICHIARAZIONI DI ARIANNA ACUTI
“Un’emozione indescrivibile. Mi avevano detto che segnare a Napoli ha un sapore speciale ed in effetti è stato proprio così. Siamo una squadra molto giovane e con tanti elementi nuovi. Ci stiamo conoscendo e stiamo mettendo in pratica i consigli del tecnico. Abbiamo capito che potevamo battere la Viola e nella ripresa ci abbiamo messo qualcosa in più di loro. Il gol lo dedico a Deppy, sperando che il suo infortunio non sia grave”.

LA PARTITA
“Nel primo tempo ad essere protagoniste sono state le viola. Sabatino ha sfiorato il goal con due conclusioni in otto minuti. Poi a seguire ci ha provato Lundin che, invece di servire Sabatino, ha calciato addosso ad Aguirre sfumando così una ghiotta occasione. La risposta delle padrone di casa, però, non è tardata ad arrivare. Le partenopee rialzando la china dopo il 20’con Deppy, hanno iniziato a dare del filo da torcere alle ospiti. I primi 45′ sono terminati a reti bianche. Nella ripresa entrambi gli allenatori sono passati alla difesa a 4. Per le toscane è subentrata la ex di giornata, Federica Cafferata. Nel Napoli dentro Popadinova per Deppy, vittima di un problema al ginocchio destro. Fino all’81’ la partita è stata piuttosto equilibrata. Poi ci ha pensato Acuti a regalare il gol del vantaggio in contropiede dopo un’azione perfetta. Tre minuti dopo, mani in area di Colombo e penalty per la Fiorentina con Piemonte che però ha calciato sul palo dagli undici metri facendo esplodere di gioia i tifosi azzurri presenti”.

Un risultato che fa bene agli umori ed alle consapevolezze della società partenopea. Ora testa a Verona.

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