NAPOLI – Spenti i riflettori sul campionato, si riaccendono quelli sui progetti d’integrazione portati avanti dal Napoli United con un’amichevole di solidarietà internazionale con lo United Glasgow Football Club il prossimo 20 maggio allo stadio “A. Vallefuoco” di Mugnano (Na). Da circa un anno la società del presidente Antonio Gargiulo è in contatto con lo United Glasgow Football Club, squadra dilettantistica che da anni prova a dare uno spiraglio ai migranti e ai rifugiati che sono arrivati in Scozia e, dopo innumerevoli messaggi, chiacchierate e un proficuo incontro avvenuto a Napoli si è deciso di rendere concreta questa collaborazione e unione di valori e intenti con una partita di calcio.

Non è stato però tutto così semplice: in Europa i migranti non hanno possibilità di circolare liberamente e in questo caso, a rifugiati che scappano da guerre e carestie. Così, dopo la concessione di permessi, con la collaborazione e appoggio di garanti e, soprattutto, grazie al lavoro delle società è stato possibile organizzare questo incontro. Un viaggio per circa 20 rifugiati e una partita a oltre 2000 km, per ribadire che migranti e rifugiati non sono oggetti e che la libertà di movimento non può e non deve essere limitata per nessuno.

I nostri ringraziamenti vanno allo United Glasgow che ha creduto dal primo momento a questa partnership, per il grande lavoro svolto e la professionalità con cui si è distinta in questi mesi di confronto. I ringraziamenti vanno anche a Stewart Mcgill e Sara Spiga, rispettivamente da Glasgow e da Napoli, che hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo.

Il 20 maggio (orario da definire) allo stadio “Alberto Vallefuoco” di Mugnano si giocheranno i 90 minuti più importanti dell’anno, 90 minuti fondamentali per chi prova a costruire un mondo migliore.  90 minuti di sport e solidarietà per sostenere un’idea e dimostrare che dare un calcio al razzismo è sempre possibile.

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