tassa soggiorno

NAPOLI – Tassa di soggiorno, chiediamo che il Comune di Napoli faccia chiarezza sull’accordo con Airbnb come sta facendo in questi giorni il Comune di Roma e di indicare precisamente le scelte sulla destinazione delle risorse. Con l’allentamento della pandemia, e l’auspicato ritorno del turismo in città è indispensabile che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi intervenga sulla questione e lavori ad una strategia che valorizzi e promuovi sano turismo indirizzando tutte le risorse verso servizi e decoro. A differenza di altre città turistiche della Campania, come Salerno e Pompei, Napoli non ha mai sospeso l’imposta di soggiorno durante la pandemia. Inoltre l’accordo tenuto segreto con Airbnb da parte della precedente amministrazione prevedeva un importo a forfait, lasciando libera la piattaforma di fare le sue scelte di mercato. Un accordo simile che era stato siglato dalla città di Roma che si chiede quanti visitatori paghino realmente la tassa di soggiorno, per quante notti e per quale tipologia di struttura ricettiva. Airbnb, colosso degli affitti on line, dal 2020 a oggi non sappiamo quanto abbia versato al Comune di Napoli. E abbiamo già avuto da ridire sugli accordi che dovrebbero riguardare altri 1100 comuni italiani. Negli ultimi mesi registriamo una certa organizzazione per l’ufficio Imposta di soggiorno ma resta nebulosa sia la vicenda dell’accordo come per la gestione delle risorse che negli anni passati sono state utilizzate in tanti rivoli e capitoli di spesa che nulla avevano a che fare con i servizi ai turisti. E’ indispensabile che l’amministrazione comunale intervenga e offra un contributo concreto verso il rilancio della città in vista dell’auspicato ritorno dei viaggiatori dopo due anni di crisi per il nostro comparto – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Siamo tutti consapevoli delle incertezze economiche dell’ente ma anche di prospettive migliorative ma è ora necessario cambiare passo per l’organizzazione turistica cittadina ed ogni risorsa è preziosa e va indirizzata per un efficace azione che riguardi anche l’area metropolitana. Il turismo post pandemico non ci riporterà turisti a pioggia come negli anni prima del 2020, occorre un piano strategico che la giunta non ha ancora indicato, malgrado sia stata delegata un assessore che aveva già avuto esperienza sul tema a livello regionale. Chiediamo l’immediato ripristino del tavolo di monitoraggio sull’imposta di soggiorno, previsto dal regolamento e non convocato da anni e che il Comune chiarisca sull’accordo con la piattaforma, sulle azioni da intraprendere contro abusivismo e illegalità diffusa e per garantire decoro e servizi concreti di assistenza. In città non ci sono infopoint, decoro e sicurezza sono ai minimi storici e non si intravede alcuna azione strategica di promozione” – cosi dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – che la prossima settimana ha chiesto ed ottenuto di essere ascoltato dalla commissione consiliare.

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