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NAPOLI – Ennesimo raid vandalico nella notte a Fuorigrotta. Distrutta la fontana di Piazza Italia. Ignoti hanno riempito la vasca di legno e alberi di Natale e l’hanno utilizzata come un braciere. Sul posto dopo diverse chiamate di allarme di cittadini sono giunti i carabinieri. Gia la scorsa settimana sempre mediante un rogo era stata distrutta la stazione della Linea 6.

In serata maxi sequestro di legno, alberi di Natale, materiale infiammabile e spazzatura da parte di Asia con l’aiuto dei carabinieri questa sera in via delle Ginestre nel quartiere Fuorigrotta. Una telefonata anonima ai militari dell’arma avvisava di strani movimenti sui capannoni dell’ex Atan da parte di decine di ragazzini. Giunti sul posto i militari dell’arma hanno scoperto un vero… e proprio deposito in cui era stato conservato ingente quantitativo di materiale infiammabile. Immediatamente è giunto un camion per la raccolta di carta e legname. Gli addetti di Asia hanno provveduto allo sgombero. Momenti di tensione si sono verificati quando la baby gang hai iniziato una sassaiola con i militari e verso il personale in servizio del Comune. Non contenti ragazzini hanno sfidato le forze dell’ordine appiccando un cosiddetto “cippo” Di Sant’Antonio prontamente spento dai carabinieri. Alcuni cittadini degli stabili che si affacciano su via delle Ginestre hanno inveito contro i ragazzini e hanno coadiuvato l’opera investigativa dei carabinieri.Sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine stasera a Napoli, momenti di tensione in diverse aree ed una poliziotta colpita ad un piede (ma regolarmente in servizio) per i falò legati alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate in vista della quale si accumula legname che viene poi dato alle fiamme da bande di ragazzini spesso fuori controllo.
    In Piazza Sanità vi è stato l’intervento delle forze dell’ordine e si è registrato un lancio di sassi e di altri oggetti. Analoga situazione è stata segnalata in Piazza Mercato dove un carabiniere per rincorrere un ragazzino è scivolato e si è procurato contusioni (è stato medicato nel Loreto Mare).
    Sequestrati ingenti quantitativi di legname. ”É necessario regolamentare i ‘fuocarazzi’, dare spazio alla tradizione ma dire no alla guerriglia” dice il presidente della II Municipalità Francesco Chirico mentre Gianfranco Wurzburger, presidente Associazione gioventù cattolica sottolinea: ”Si potevano fare falò in sicurezza e rispettare le divise. C’è molto da lavorare’.“Quello che è successo nella nottata tra mercoledì e giovedì con strade e piazze divenute ostaggio di ragazzini violenti che volevano, a tutti i costi, appiccare il fuoco a quanto avevano raccolto nei giorni precedenti è una vergogna e una sconfitta per lo Stato che non ha saputo garantire quella sicurezza che era stata promessa nel corso del vertice in Prefettura dell’altro giorno”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “ora serve un intervento forte di Minniti affinché le sue parole si trasformino in fatti anche perché quel che è successo ieri sera era ampiamente previsto visto che, come denunciavamo anche noi, si sapeva che le baby gang erano pronte a sfidarsi a colpi di cippi, creando anche danni come hanno fatto in piazza Italia a Fuorigrotta dove hanno dato fuoco alla fontana usandola come braciere o in piazza Mercato dove eravamo presenti e dove solo l’intervento massiccio delle forze dell’ordine ha riportato la calma”.

“Purtroppo, proprio nella giornata in cui migliaia di giovani perbene hanno gridato la loro voglia di sicurezza contro le baby gang e la violenza, arriva quella che pare una resa delle forze dell’ordine nei confronti di questi ragazzini” ha aggiunto Borrelli per il quale “lascia davvero interdetti la facilità con cui le baby gang si prendono gioco delle forze dell’ordine e, in questo, si sta ripetendo quel che è successo nelle festività natalizie quando, nonostante i preavvisi, s’è permesso di vandalizzare e poi distruggere l’albero di Natale”.

“Ora bisogna mettere in pratica quel che è stato promesso, con l’arrivo di personale specializzato e, soprattutto, con misure straordinarie a cominciare dall’allontanamento dalle famiglie di quei ragazzini che vivono al di fuori delle regole e senza alcun controllo” ha concluso Borrelli ribadendo che “l’allontanamento dovrebbe essere immediato per coloro che vivono in famiglie legate direttamente o indirettamente ai clan, così come deve essere adottato immediatamente il coprifuoco per i minorenni”.

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