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TORRE DEL GRECO- Dirigenti scolastici e docenti prendono posizione a Torre del Greco (Napoli) contro ”lo sgombero improvviso e selvaggio del campo rom di via Giovanni XXIII senza aver previsto un’alternativa abitativa, come previsto dalle norme della Comunità europea” e auspicano ”per le cinque famiglie degli otto studenti che frequentano regolarmente e con profitto la scuola una sospensione dell’intervento o quantomeno una diversa sistemazione abitativa da parte dell’Amministrazione comunale”.

Lo scorso 2 aprile la Procura di Torre Annunziata (Napoli) ha posto sotto sequestro l’area dove si trova l’insediamento occupato da circa 35 cittadini di etnia rom. Lo sgombero avverrà entro il 12 aprile. Decorso tale periodo, annuncia la Procura ”si provvederà allo sgombero coattivo”. Oggi i dirigenti scolastici Maria Josè Abilitato e Lucia Massimo e i docenti degli istituti comprensivi ‘G.Falcone-R.Scauda’ e ‘G.B.Angioletti’ hanno manifestato la loro ”forte indignazione.Il provvedimento allontana i bambini rom e le loro famiglie dall’unica realtà territoriale, quella scolastica, che rappresenta la possibilità di affermazione dei principi di dignità, di diritto allo studio e integrazione nella comunità civile. Inoltre, nell’ultimo decennio, quelle famiglie rom che hanno ‘scelto’ di far frequentare la scuola ai loro figli, lo hanno fatto con impegno e con senso di responsabilità. I risultati scolastici degli alunni della comunità rom, spesso finanche senza testi scolastici, sono stati particolarmente positivi”. La scuola ”intende dare voce a quanti si sono impegnati per affermare la cultura dell’accoglienza, dell’integrazione e dello scambio reciproco, di contro al pregiudizio e all’intolleranza”. La richiesta è di ”consentire la regolare conclusione dell’anno scolastico e per non vanificare il percorso di alfabetizzazione, di integrazione intrapreso con successo in questi anni”.(ANSA)

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