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NAPOLI– Sit-in di protesta davanti al Tribunale di Napoli. I manifestanti sono giunti al palazzo di giustizia, dove è in corso il processo per direttissima dei fermati in seguito agli scontri di sabato scorso, nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli, poco distante dalla Mostra d’Oltremare, dove era in corso una iniziativa politica del leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Nel piazzale davanti al tribunale, sono schierate le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che tengono sotto controllo la situazione.

“Mi auguro pene esemplari per i teppisti arrestati e mi auguro che il sindaco risarcisca personalmente i napoletani danneggiati dalla violenza dei soliti noti delinquenti. Per il bene della città spero che siano sgomberati tutti i centri sociali protagonisti degli incidenti”.Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini sulla “devastazione” dei centri sociali a Napoli sabato scorso. in mattinata sono stati scarcerati i due manifestanti arrestati per gli incidenti di sabato scorso in occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli. Lo ha deciso il giudice monocratico, Luigi Rescigno, che, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto, dopo la convalida dell’arresto, come misura cautelare, per i due, Luigi Tarantino e Carmine Esposito, l’obbligo di presentazione alla Polizia tre giorni alla settimana. Il processo è stato fissato per il 17 maggio prossimo. Una “operazione disonesta e intellettualmente deprecabile”, un “attacco ingiusto, che fa male”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non ci sta a passare per l’unico ‘colpevole’ degli scontri che si sono verificati in occasione della presenza di Salvini nella sua città. “Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare quello che è accaduto – Questa storiella inizia un po’ a puzzare. Perchè scaricare tutto sulla città, su sindaco e manifestanti? Riduciamo tutto a quello che è stato, una pagina triste”.(ansa)

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