ACERRA – Lo scorso novembre fu sparato e colpito ad una mano ma, nonostante le denunce, le indagini non sono proseguite e l’aggressore è ancora a piede libero.

A denunciare la questione è lo stesso protagonista della vicenda, Mario Aniello Tufano, che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ed è intervenuto in diretta telefonica a La Radiazza: “Era il 18 novembre del 2020, verso le 18, quando con la mia auto stavo per entrare nel parco Sirena dove si trova la mia abitazione ad Acerra. All’improvviso una motocicletta mi taglia la strada. A bordo ci sono un ragazzo sui 15 anni e dietro due ancora più giovani. Essendo stato spaventato dalla situazione rimprovero i tre ragazzi ma quello più grande comincia ad inveire contro di me minacciando di chiamare in causa il fratello maggiore. La discussione termina, io poso l’auto, vado a casa e dopo un po’ riscendo nel parco dove noto agitazione ed una discussione. Mi avvicino ad un gruppo di ragazzini che stavano parlando di ciò che mi era accaduto prima, io chiedo di poter parlare con il fratello del ragazzo che mi aveva tagliato la strada per chiarire la situazione. Arriva il fratello del ragazzino a bordo di un’auto e parliamo, la discussione sembra essere terminata ed arrivata ad una risoluzione quando arriva un secondo fratello del 15enne a bordo di uno scooter che estrae una pistola e mi spara contro colpendomi ad una mano. Vado in ospedale dove vengo medicato e poi sporgo denuncia. Il mio aggressore per 15-20 giorni non si fa vedere, poi una volta calmatesi le acque ritorna in stara e tuttora è a piede libero ed io continuo ricevere minacce. Nonostante le mie denunce, la vicenda si è arenata. Non è giusto. Cosa si aspetta, che mi ammazzino prima?”.

“Vogliamo vederci chiaro in questa storia. Perché le indagini si sono fermate e chi ha sparato è ancora libero? Se il proiettile avesse colpito un organo vitale sarebbe stata una tragedia ed è proprio per evitare tragedie ed il dilagarsi di una violenza senza freni ed insensata che bisogna attuare dei cambiamenti facendo in modo che vi sia la certezza della pena per i criminali che stanno trasformando il nostro territorio in scenari da Far-West. Siamo sinceramente preoccupati per la vicenda di Mario, che ci ha messo la faccia. Che le forze dell’ordine intervengano prima che possa essere tardi, si facciamo almeno sentire.”. Le parole del Consigliere Borrelli e quelle del conduttore radiofonico Gianni Simioli.

https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/339516614156386

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments