“I blocchi degli autotrasportatori della Campania proseguiranno almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il governo, poi si vedrà”.
Lo ha spiegato Vincenzo Parisi delegato campano e rappresentante del gruppo di trasportatori del polo industriale di Carinaro, in provincia di Caserta, al termine dell’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi.
Quanto alla possibilità che la Sicilia revochi i blocchi, Parisi mostra perplessità: “La Sicilia sblocca e la Calabria, il Molise e la Campania restano bloccate?
Ma dove vai? Arrivano i traghetti e si parcheggiano. Che soluzione è?” osserva.
Insieme alla Puglia, al Molise, alla Basilicata e alla Calabria ci rapporteremo con i trasportatori che fanno parte di questi presidi e riferiremo loro tutto quello che è emerso dall’incontro.
Poi ognuno farà le proprie valutazioni. Al momento posso dire che, al 90%, in queste regioni si andrà avanti con i blocchi. A mio avviso – sottolinea – , si andrà avanti almeno per dieci giorni, fino all’incontro del 27.
Noi abbiamo posto le questioni. Se i ministri e il governo vogliono anticipare, noi possiamo venire anche domani mattina, purché’ ci sia qualcosa di concreto”.
DAL GOVERNO PRONTI SUBITO 480MILIONI
Circa 480 milioni di euro di fondi già stanziati sbloccati da subito, per venire incontro alle esigenze immediate degli autotrasportatori, più ulteriori 150 milioni di euro di nuove risorse messe a disposizione con il benestare del Ministero dell’Economia.
Ma le mobilitazioni e i blocchi al Sud, eccetto la Sicilia, sembrano andare verso la prosecuzione, almeno fino al nuovo vertice in programma il prossimo 27 ottobre. Questo l’esito dei due tavoli convocati nel corso della giornata di oggi dal vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, con le associazioni degli autotrasportatori a Milano, chiamato ad affrontare il nodo dei rincari dei carburanti e delle condizioni dei lavoratori e delle imprese del comparto.
I 480 milioni, spiega il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, saranno utili a coprire le domande presentate per i contributi sul gasolio fino al 30 agosto, mentre le ulteriori risorse saranno destinate ai mesi di settembre e ottobre. Per queste ultime, il credito d’imposta sarà però riconosciuto nel 2027. Prevista inoltre la messa a disposizione immediata dei contributi per il recupero delle Autostrade del mare, così come l’inserimento in un futuro decreto legge di una norma specifica per rendere automatico l’adeguamento del costo del gasolio.
Le associazioni degli autotrasportatori parlano di “notizie positive dal vertice”, come afferma il presidente di Unatras Paolo Uggè, che allo stesso tempo invita Salvini “a trasformare le promesse in provvedimenti concreti”, da verificare già nel prossimo incontro in programma il 27 ottobre. Intanto l’attenzione si sposta sul prolungamento delle mobilitazioni che al Sud continuano a colpire duramente, con strade, autostrade e altri nodi logistici bloccati soprattutto in Puglia, Sicilia e Campania.
Ed è proprio l’incontro nel pomeriggio con le associazioni autonome degli autotrasportatori, quello più complesso per il loro rilevante contributo nelle mobilitazioni nel Mezzogiorno, il nodo più difficile da sciogliere per Salvini. Dopo una riunione fiume di quasi tre ore, a parlare è ancora il vice ministro Rixi, che parla di “blocchi revocati in Sicilia” ma di un incontro che ha offerto “soddisfazione parziale”.
Se il Comitato Trasportatori Siciliani annuncia la revoca del fermo dei servizi, “per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al Governo”, le mobilitazioni – spiegano i rappresentanti delle altre regioni – andranno avanti almeno fino al nuovo tavolo in programma il prossimo 27 ottobre.
“Al momento posso dire che, al 90%” in Puglia, Calabria, Campania, Molise e Basilicata “si andrà avanti con i blocchi, fino almeno al prossimo incontro”, spiega un rappresentante della delegazione campana.La situazione resta così irrisolta, nonostante quanto affermato sempre da Rixi prima del tavolo con le sigle autonome.
“Non possiamo tollerare blocchi sine die”, anche perché “non si può mettere in discussione gli approvvigionamenti di supermercati ed ospedali”, aveva affermato. A Rixi arriva la sponda di Pasquale Russo di Conftrasporto, secondo cui “continuare a bloccare il Paese non è una soluzione”, anche se “le proteste sono legittime”. Serve “un accordo con tutto il sistema dell’autotrasporto per arrivare alla soluzione di un problema che rischia di pesare soprattutto sugli agricoltori”, commenta infine il leader di Coldiretti Ettore Prandini.
FICO: “GIOVEDI’ RICEVERO’ MANIFESTANTI IN REGIONE
“Giovedì ci sarà una manifestazione sotto la sede della Regione. Io ho già detto agli organizzatori che da parte mia e della Giunta c’è massima disponibilità al dialogo e al confronto e quindi li riceverò senza alcun problema. Capiremo se ci possono essere iniziative economiche da parte della Regione Campania per aiutare il comparto”.
EAV, DA DOMANI SOLO IN SERVIZIO IL 50% DEL TRASPORTO DI SUPERFICIE
Da domani EAV sarà la prima azienda del tpl campano a mettere in servizio solo il 50% del trasporto di superficie a causa della crisi del gasolio.
Evidentemente non tutti stanno capendo quello che sta succedendo.
Gli autotrasportatori, gli agricoltori, gli studenti e tutte quelle categorie di lavoratori che stanno lottando in questi giorni contro il caro benzina, il caro bollette ed il carovita, continuano a chiedere che gli investimenti non vadano sempre alle economie di guerra, ma vengano dirottati verso la sanità, l’istruzione, il diritto alla casa, la sicurezza sul lavoro e soprattutto per innalzare i salari.
Il 30 ottobre sarà sciopero generale della USB, siamo pronti a bloccare tutto di nuovo, invadendo le piazze anche stavolta!
CARO CARBURANTI, ZINZI (LEGA): “DAL GOVERNO RISPOSTE CONCRETE. ORA ANCHE GLI AUTOTRASPORTATORI CAMPANI FACCIANO UN PASSO AVANTI E ALLENTINO I BLOCCHI”
“Il confronto di oggi a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi ha prodotto i primi risultati concreti: lo sblocco di 480 milioni di euro per il caro gasolio, ulteriori 60 milioni per settembre e ottobre e nuovi impegni a sostegno del settore. Un’apertura importante che ha già portato alla revoca del fermo in Sicilia e alla disponibilità ad allentare i blocchi anche in altri territori.
Ho partecipato personalmente al tavolo con le delegazioni degli autotrasportatori del Mezzogiorno, proseguendo il dialogo avviato ieri in Campania attraverso un confronto telefonico diretto con il ministro Salvini. Conosciamo le difficoltà del settore e siamo consapevoli che restano questioni aperte, sulle quali il Governo ha confermato piena disponibilità a proseguire il lavoro, a partire dal prossimo incontro del 27 ottobre.
Proprio per questo rivolgo un appello agli autotrasportatori campani e a quanti ancora mantengono i blocchi: è il momento di compiere un gesto di responsabilità e di buona volontà, allentando la protesta e consentendo la ripresa della circolazione.
Nessuno chiede di rinunciare alle proprie rivendicazioni o di considerare conclusa una trattativa che deve ancora produrre ulteriori risultati. Ma di fronte alle prime risposte concrete e alla disponibilità del Governo a proseguire il confronto, insistere su una paralisi che danneggia cittadini, lavoratori e imprese rischia di rendere tutto più difficile, anziché favorire la soluzione dei problemi.
Il dialogo deve essere accompagnato da gesti concreti da entrambe le parti. Il Governo sta facendo la propria parte. Ora ci aspettiamo un segnale altrettanto responsabile da chi ancora mantiene i blocchi.
Le difficoltà dell’autotrasporto non si risolvono in un giorno, ma non possiamo permetterci che, nell’attesa delle prossime risposte, a pagare il prezzo della protesta sia un intero Paese, a cominciare proprio dal Mezzogiorno”.
Lo dichiara Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania.

















