NAPOLI – La notte tra il 2 ed il 3 maggio si è sviluppato un incendio tra il tetto ed il quarto piano del palazzo Reale di Napoli. A generare il rogo sarebbe stato un corto circuito nel locale dove sono installati i quadri elettrici. Fortunatamente una pattuglia dei carabinieri che transitava in zona, notando il fumo, ha allertato i Vigili del Fuoco che domato le fiamme tempestivamente.

Sembra, inoltre, che i custodi non si siano accorti del principio di incendio a causa della mancanza di un sistema anti-incendio mai completato.

“Come è possibile che un patrimonio storico come Palazzo Reale non sia protetto da un sistema anti-incendio super efficiente? Li sono conservati reperti storici di valore inestimabile, ad esempio a poca distanza dai locali incendiati ci sono i papiri ercolanesi. Se si fossero bruciati oggi parleremmo di un disastro. Chiediamo spiegazioni. Non riusciamo proprio a capire perché i nostri ‘tesori’ non vengano quasi mai adeguatamente tutelati e protetti. Chiediamo all’attuale direttore da poco entrato in carica di cambiare l’andazzo degli anni precedenti durante i quali questo sito monumentale è stato abbandonato con gestioni molto discutibili. Il museo è attualmente chiuso a causa della mancanza di elettricità e non c’è internet. Possibile mai nel Palazzo Reale di Napoli si possano rubare indisturbati candelabri storici come abbiamo denunciato alcune settimane fa o possa scoppiare un incendio in questo modo senza un adeguato sistema di antincendio?”- hanno commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore radiofonico de La Radiazza Gianni Simioli.

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