NAPOLI – I Bach a Berlino è la prossima proposta musicale della Fondazione Pietà de’ Turchini nell’ambito della stagione concertistica Frequenze inaudite L’appuntamento è per sabato 17 febbraio ore 19 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena: l’ensemble Accademia Ottoboni – con Manuel Granatiero nel ruolo di flautista solista, Yu Yashima al clavicembalo e Marco Ceccato al violoncello – regalerà uno sguardo su alcune pagine di Carl Philipp Emanuel Bach, all’ombra del padre Johann Sebastian Bach e sulla corte di Federico II di Berlino. Il concerto gode del patrocinio della Società Bachiana Italiana con cui la Fondazione ha avviato un dialogo continuativo.
Info e prenotazioni al numero 0817611221 o sul sito turchini.it. Costo del biglietto intero 10 euro; ridotto 7 euro (acquistabili al botteghino o sul sito TicketOnLine – Azzurro Service).

L’Accademia Ottoboni è un ensemble tra i più accreditati nel panorama del repertorio barocco su strumenti storici. Fondato a Roma nel 2004, raccoglie le esperienze solistiche e orchestrali di alcuni tra i più attivi musicisti della scena internazionale.  In questa occasione, sarà proposta una rilettura delle pagine di Carl Philipp Emanuel Bach, analizzando il rapporto con il padre Johann Sebastian, in un contesto musicale raffinato come quello corte di Berlino di Federico II, monarca di Prussia e virtuoso del flauto.

Il programma mette in luce i diversi periodi della vita del compositore, attraverso l’alternarsi di strumenti diversi per tutte le sonate, ciascuno modellato su un originale che corrisponde alla data di composizione. Il programma consente inoltre di apprezzare le qualità interpretative di un fuoriclasse del flauto come Granatiero, tra intimismo, commozione, trilli e dinamiche appassionanti. Il musicista, nato a Napoli e cresciuto a Roma, vive e lavora attualmente in Olanda. Lo scorso anno è stato apprezzato dal pubblico della Pietà de’ Turchini in un altro memorabile concerto dedicato a Bach padre, al fianco di Amandine Beyer e gli Incogniti. La registrazione discografica del progetto per Arcana dal titolo Light and Darkness, si è guadagnata il Diapason d’or 2023 ed è stata disco della settimana per la BB, disco del mese per RBB Kultur e disco Top per MusicPaperMagazine.

Il programma, oltre a comprendere la famosa Sonata per flauto solo wq132 del 1747, scritta per il Re, prevede la sonata in sol minore BWV1020 con il cembalo obbligato – che Carl Philipp Emanuel scrisse a due mani con il padre nella casa di Lipsia –, la sonata wq124 scritta nel 1737 negli anni di studio a Francoforte, la Wq128 e la Sonata di J.S.Bach BWV1034, entrambe scritte per la corte di Berlino nel 1741 e, infine, una fantasia per cembalo solo Wq117 del 1747.

PROGRAMMA

 

Carl Philipp Emanuel Bach (1714–1788)
Sonata in mi minore Wq124 per flauto e  b.c. (Frankfurt 1737)
Sonata in sol minore per flauto e cembalo obbligato, BWV1020 (Leipzig 1730)
Fantasia e Fuga in do minore Wq119/7 per clavicembalo (Berlin 1747)

***

Carl Philipp Emanuel Bach (1714–1788)
Sonata in la minore wq132 per flauto solo

Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Sonata in mi Maggiore per flauto e  b.c., BWV 1035 (Berlin 1741)

Carl Philipp Emanuel Bach
Sonata in la minore per flauto e b.c., Wq128 (Berlin 174

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