Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Enrica Bonaccorti, venuta a mancare oggi, 12 marzo 2026, a Roma, all’età di 76 anni. La conduttrice, che ha segnato la storia della televisione italiana dagli anni ’70 ad oggi, ha affrontato gli ultimi anni della sua vita con un coraggio e una trasparenza che hanno commosso profondamente il pubblico.
Nata a Savona nel 1949, Enrica Bonaccorti ha attraversato mezzo secolo di cultura italiana, distinguendosi non solo come volto televisivo, ma anche come paroliere — firma di successi immortali di Domenico Modugno come La lontananza e Amara terra mia — e scrittrice di successo.
La sua carriera ha spaziato tra generi e reti, definendo epoche televisive indimenticabili:
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Gli anni ’80: È il decennio della consacrazione con programmi di approfondimento come Italia Sera e l’iconico Pronto, chi gioca?, dove raccolse l’eredità di Raffaella Carrà con grande umiltà e successo.
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Gli anni ’90: Il passaggio a Fininvest (oggi Mediaset) la vide protagonista della prima storica edizione di Non è la Rai, programma diventato un fenomeno di costume.
Sempre vicina al suo pubblico, Enrica aveva scelto di condividere apertamente il suo percorso di cura dopo la diagnosi di tumore al pancreas ricevuta nell’autunno scorso. Fino alle ultime apparizioni televisive, tra cui quella dello scorso febbraio a La volta buona, aveva continuato a testimoniare con forza e spirito la sua quotidianità, circondata dall’affetto della figlia Verdiana, che non l’ha mai lasciata sola.
«Scrivere mi riempie la vita in modo meraviglioso — aveva raccontato di recente — Racconto la mia vita ed è un lavoro che consiglio a tutti perché apre la mente su se stessi».
Dalla televisione alla radio, passando per la scrittura e il teatro, Enrica Bonaccorti resta nel ricordo del pubblico come una professionista capace di adattarsi ai cambiamenti del piccolo schermo senza mai perdere la propria integrità. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale italiano, ma il suo lascito — umano e professionale — resta un esempio di disciplina e autenticità.

















