CASERTA – Un albero in acciaio che si protende e si integra nella vegetazione che si specchia nelle acque dei Laghi Nabi, la prima Oasi Naturale della Campania (CE), delinea le forme della scultura dell’artista americana Dalya Luttwak, che sarà inaugurata il 20 maggio 2023 alle 18:00.

Un innovativo progetto site specific ideato in sintonia con la poetica dell’artista, attratta dalla texture e dalla riscoperta delle radici nascoste delle piante, e con il significato del luogo: un’area recuperata trasformando ex cave di sabbia in disuso, in un’oasi naturale bagnata dai laghi e in un eclettico resort in cui tende luxury e lodge ecosostenibili sono sospesi tra le acque e l’universo verde che le abbraccia, sul Litorale Domizio.

NATURE COMES BACK è il nome dell’opera, un omaggio e un simbolo della rinascita dei Laghi Nabi e un invito a riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e natura, un monito della natura stessa che sempre prevale sull’uomo. Questo il senso della scultura, voluta da Gino Pellegrino, fondatore e ideatore dei Laghi Nabi, e curato da Andrea Ingenito della galleria Andrea Ingenito Contemporary Art. Gli elementi in acciaio di “Nature comes back” sono verniciati di un colore rosso intenso e toccano i silos, simboli del passato industriale del luogo, per entrare in armonia con l’ambiente rigenerato.

Un posto dove la natura regna sovrana, dove gli animali acquatici sono tornati a ripopolare i laghi, gli uccelli si lasciano scrutare tra le piante, e dove ritrovare il contatto con ciò che ci circonda, vivendo attività esperienziali e soggiorni sostenibili nell’Oasi.

Dalya Luttwak.

L’opera di Dalya Luttwak è principalmente caratterizzata da un forte interesse per il mondo naturale, in particolare per la texture e la forma delle piante. Ha creato grandi installazioni in ceramica che imitano le forme e i modelli di foglie, fiori e altre forme organiche. Ha lavorato anche in altre tecniche, tra cui disegno, incisione e scultura. Nel corso della sua carriera, Dalya ha esposto le sue opere in numerose mostre negli Stati Uniti e all’estero. Il suo lavoro si trova in molte collezioni pubbliche e private, tra cui il National Museum of Women in the Arts di Washington D.C. e il Museo d’Israele a Gerusalemme. Oltre alla sua pratica artistica, l’artista ha insegnato in istituzioni come la Corcoran School of the Arts and Design e la Smithsonian Institution.

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