SALERNO – Per il Campania Teatro Festival, in collaborazione con Salerno Letteratura, il 24 giugno, alle ore 22,30, nel Duomo di Salerno ci sarà la prima nazionale di Jastemmauno spettacolo che, a cura di Cristina Donadio e Daniele Sanzone, attraversa e fonde arti diverse, mirando dritto al cuore del pubblico, partendo dal cuore aperto di chi è sul palco, e ruota attorno a una bestemmia d’amore che si fa canzone, parola e segno.

Le canzoni sono quelle degli ‘A67; le parole quelle che tre grandi scrittori, Viola Ardone, Luigi Romolo Carrino e Loredana Lipperini, hanno ritenuto di spendere, secondo quanto il cuore dettava loro liberamente, attorno a quelle stesse canzoni; il segno è quello inconfondibile di Mimmo Paladino e tutto, come per magia, diventa poi alimento e materia di un teatro di inusuale forza espressiva grazie alle interpretazioni di Cristina Donadio e Ginestra Paladino e alla regia di Raffaele Di Florio. In questo modo si anima, lungo registri espressivi diversi ma convergenti, una rappresentazione scenica di un eterno dramma sentimentale in cui si declinano le infinite manifestazioni dell’amore: perso, rubato, sognato, consumato, finito e andato a male.

Un flusso di coscienza fatto d’immagini, parole e canzoni che s’intrecciano e si rincorrono fino a diventare una sola parola, una sola immagine e una sola canzone capace di sollevarci dalla noia e dal torpore di tutti i giorni, dalla pigrizia che ci ottunde e che ci impedisce di affacciarci su quella vertigine di senso e vita che sa e può essere l’amore.

Cristina Donadio e Ginestra Paladino, estremamente intense nel loro essere diverse e complementari, come il giorno e la notte, interpretano, sulle blue note degli ‘A67, i racconti ispirati alle loro canzoni. Un blues performativo, crudo e spietato che parte dal mondo degli ultimi, da quelli che neanche il sole riesce più a scaldare, ai quali l’amore appare come un enorme imbroglio, inerpicandosi verso affetti corrosi dall’abitudine per poi precipitare negli abissi di passioni che non concedono tregua né respiro.

Lo spettacolo Jastemma è ispirato all’omonimo album degli ‘A67 che, pubblicato da Squilibri e premiato con la Targa Tenco come miglior album in dialetto, aveva già in nuce la vocazione e l’ambizione di trasformarsi in altro, ponendosi al crocevia di discipline diverse: a corredo delle dieci canzoni c’erano infatti i disegni e i dipinti di Mimmo Paladino e i racconti e le poesie  che quindici scrittori avevano composto ispirandosi a quelle canzoni. Quella vocazione, altrimenti inespressa, si è poi realizzata solo a seguito dell’incontro tra Daniele Sanzone con Cristina Donadio.

Incontrarsi con Daniele – ha dichiarato l’attrice partenopea- e riconoscersi come in qualche modo simbiotici è stato tutt’uno. E forse non è un caso che questo incontro sia avvenuto alla Festa del cinema di Roma, alla prima dell’ultimo film di Paladino dato che entrambi facevamo parte del cast. Insomma, tutto sembrava congiurare a che facessimo qualcosa assieme e questo progetto nasce proprio dalla volontà di fare assieme le cose che più amiamo”.

“Per me è un sogno che si realizza – ha dichiarato a sua volta il leader degli ‘A67– Noi avevamo caricato il nostro ultimo disco, Jastemma, di ambizioni che non volevamo confessare neanche a noi stessi per paura di non farcela: e queste ambizioni ora si stanno realizzando come per magia, superando ogni mia aspettativa al riguardo, grazie alla determinazione di artisti di straordinaria grandezza come Cristina, Ginestra e Mimmo”

Gli ‘A67 sono Daniele Sanzone (voce), Enzo Cangiano (chitarra), Gianluca Ciccarelli (basso) e Mirko Del Gaudio (batteria).

L’appuntamento è per il 24 giugno, alle ore 22,30, nel Cortile del Duomo di Salerno (Piazza Alfano 1)

Per info e biglietti: www.campaniateatrofestival.it/spettacolo/jastemma/

info@squilibri.itwww.squilibri.it

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