NAPOLI – Il nuovo spettacolo di Luciano Melchionna, sarà di scena venerdì 10 novembre, alle ore 21, al Teatro Delle Arti di Salerno, nell’ambito della mini rassegna di teatro d’innovazione, “Fo Teatro”, curata da Chiara Natella e Antonello Ronga.

Lo spettacolo è un intenso monologo interpretato da Martina Galletta, dedicato alle campionesse e ai campioni “diversamente normali”, E poi c’è l’errore che non trova responsabilità individuale: errore del fato, errore della natura.

Ma si tratta davvero di un errore? O c’è un disegno segreto, secondo il quale chi può, chi è già all’altezza, deve motivare gli altri, con il proprio esempio, a tirare avanti sorridendo, determinati a segnare il goal della loro vita, a vincere le proprie gare/battaglie?

Un danno o un dono? Fa rabbia anche solo pensare di dover subire una menomazione, la disabilità e l’handicap, per poter capire cosa sia la vita e cosa ci si stia dentro a fare. Con gioia e slanci impensabili. Forse fa più rabbia a chi non lo vive perché spesso, a quanto pare, chi ci si trova scopre, invece, che siamo macchine perfette, a prescindere, piene di risorse inaspettate, in grado di fare mille cose che non sapevamo, anche e soprattutto dopo una dolorosa “sottrazione”. ‘Abbiamo davanti un bicchiere pieno e non beviamo, distratti dall’idea di una vita eterna.’

Una campionessa. Un fulmine a ciel sereno. Un nipote “diversamente normale”, fortunato. Fortunati entrambi, zia e nipote. Fortunato sicuramente chi li incontrerà sul cammino. L’assenza ha un peso che può far sprofondare o volare. E noi esseri umani solo così, forse, sappiamo scegliere la seconda e ‘fiorire’ in volo. Chapeau.

Un monologo che consola, restituisce speranza, trasmette voglia di vivere, traccia la via.

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