SALERNO – “Il viaggio non soltanto allarga la mente”: le dà forma, scrive Bruce Chatwin.

La partenza, inizio di un viaggio foriero dell’avventura intesa come relazione altra dal modo e luogo abituali di vivere, si carica imprescindibilmente, però, di esperienze trascorse, aprendosi, al contempo, a nuovi approcci, all’incognito in cui convivono sentimenti ambigui, nell’itinerario che definisce l’identità. L’immagine documenta il vissuto turistico creando al contempo una serie di complessi rapporti tra visitatore e luogo visitato, proprio perché mediati dall’apparecchiatura fotografica. Nell’ottica del viaggiatore creativo il fare insieme, il rapportarsi alla dimensione del luogo senza essere ‘predatore’ sembra indicare nuove vie per approcciare visivamente il vissuto turistico e renderlo proprio. Non fermarsi solo al singolo scatto bensì meditare sull’immagine ricostruendone la sua ‘aura’, quel singolare intreccio di spazio e di tempo su una direzione che ci riporta in qualche misura al visioning romantico.

Torna in gioco allora quella volontà di ‘traghettare’ la memoria e di farlo attraverso una pratica attiva in cui il fotografo si fa attore e regista contemporaneamente al fine di ri-disegnare il contesto, la visione, il contenuto. Ogni scatto ha, quindi,  un senso e racconta il suo perché. L’ immagine, allora, non rappresenterà soltanto uno strumento di indagine bensì diverrà la narrazione di un’esperienza, il passaporto culturale e geografico con il quale l’artista ha viaggiato e viaggerà. Ecco, allora l’essenza della mostra di Constantino Luis Marino, il quale rivelerà, attraverso una scelta di 14 immagini su oltre quattrocento scatti, visionati, provenienti da tutto il mondo, il suo segno fotografico e la sua identità, in una mostra curata  da Armando Cerzosimo “Viaggiatore d’altri mondi”, che vanta il patrocinio morale del comune di Salerno e del C.N.A  Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e che avrà il suo taglio del nastro venerdì 10 marzo alle ore 19 per concludersi martedì 21 marzo, ospite della Camera Chiara Galleria Sala Posa, sita in via G. da Procida, 9, nel centro storico di Salerno e che in questi undici giorni verrà animata da diversi eventi. 

Ospite della conferenza, il Sindaco Vincenzo Napoli, il quale ha impreziosito il suo intervento con la citazione del punctum e dello studium barthesiano, per il quale la fotografia che cattura ha qualcosa, che possiede e altre non hanno, che la anima da dentro, qualcosa che la rende viva e presente alla nostra coscienza, anche se ciò che è rappresentato nell’immagine, ormai è passato. Emozioni queste da vivere ben oltre le celebrazioni abituali lo scambio della mimosa, ma condivisione di momenti che sono patrimonio di un’umanità che cresce e migliora attraverso un’azione etica, che è quella del dialogo, della cultura, dell’ “otium”, avvenuta anche il mese scorso attraverso la settimana di eventi dedicata al funesto anniversario dell’anno di guerra tra Ucraina e Russia, che ha dato un significativo contributo, attraverso l’asta delle opere di Ol’svol’d. Al tavolo dei relatori anche il segretario della CNA Salerno, Simona Paolillo, nonché del Presidente Lucio Ronga, in comunione d’intenti nel portare avanti il confronto sulla fotografia, con Armando Cerzosimo, il quale ha fatto del suo lavoro una vera e propria missione, per iniziare e divulgare, questa arte su binari e “scambi” corretti e prestigiosi. “L’evento è nato da un fortuito incontro tra due fotografi  – ha affermato Costantino Luis Marino -, io giramondo e Armando Cerzosimo. La collaborazione ha permesso la creazione di una mostra  dei miei viaggi, attraverso le culture di molti paesi. La scelta è caduta sulle fotografie analogiche, anche in tempi di scatti digitali, preferendo le immagini non nel classico bianco e nero, ma in un delicatissimo viraggio seppia, un raffinato blu di Prussia e di altre, con la famosa Kodachrome. Un passaggio di stampa dalla  chimica antica in camera oscura alla chimica del futuro, che è la caratteristica del laboratorio Cerzosimo, diretto dal figlio Pietro, agli alogenuri d’argento su superficie deep matte effetto velvet con durst theta 76, con cui le fotografie, hanno potuto essere stampate in un formato 50×70 mantenendo ogni tono, ombra e dinamica di immagine realizzata oltre un decennio fa. E’, questa una raccolta di immagini con paesaggi e personaggi, passando dalla Mauritania, ai paesi del Mediterraneo, il Maghreb, per fino a giungere in Egitto e Sudan e all’Oceano Indiano.

“Nel presentare la mostra di Constantino Luis Marino – ha dichiarato Armando Cerzosimo – mi sento di fare un tuffo nel passato. Salerno ha sempre avuto una ottima scuola di fotografia con vari esponenti nei vari settori che sono stati sempre delle eccellenze anche in campo nazionale. Quando ho aperto il mio studio in Via dei Mercanti , circa trenta anni fa, aleggiava nell’aria un nome che mi incuriosiva e mi intrigava per la sua bravura e la sua tecnica che trasparivano dalle sue fotografie. I suoi calendari per me erano un ponte tra quello che era stata una parte della mia vita e quello che mi apprestavo a vivere professionalmente. Il deserto, i paesaggi egiziani, le atmosfere mediorientali che pure io avevo vissuto erano per me una sorta di diario ma non scritto con le mie fotografie. Erano le fotografie di Constantino Luis Marino. Allora non fu possibile incontrarlo per una serie di coincidenze, poi come un vento leggero di Constantino si erano perse le tracce. Eppure restava una sua opera fotografica a pochi passi dalla mia Galleria , ed era sempre lì a ricordarmi di un fotografo che sembrava essere un “viaggiatore di altri mondi”. La fotografia esposta, ancora presente, era nello storico negozio Cirillo di via Giovanni da Procida. Uno splendido ritratto al viraggio blu stampato per uno degli iconici calendari da lui firmati. Incontrarlo a distanza di tanti anni, parlare di viaggi, di fotografia, di Leica, di Nikon, di atmosfere e poi convincerlo a donarci 14 visioni di altri mondi è la conseguenza di una ricerca continua di migliorarci ospitando nella nostra Galleria   autori come Constantino Luis Marino”.

“È un diario di bordo questa esposizione – ha continuato il critico d’arte Cristina Tafuri. Per la sua professione Constantino Luis Marino ha viaggiato in tutto il mondo. Da questi viaggi egli ne ha tratto una specie di diario di bordo fotografando, dei paesi visitati, monumenti e persone come se li guardasse per la prima volta. Fa parte del fotografo, infatti, vedere in modo più intenso di quanto non lo facciano le altre persone. In alcune delle foto scattate i monumenti si evidenziano per la loro immanenza, bloccati, solitari, avulsi da tutto, mentre gli uomini si offrono allo sguardo stemperati in una visione che rimanda a tempi lontani. Le sue fotografie hanno già abbandonato da tempo l’ intento documentario per spingersi nel territorio del vissuto interiore fissato , prima che sulla carta, nella memoria di un tempo immobile e silenzioso”.

Cinque gli eventi che impreziosiranno il tempo della mostra, dopo il suo vernissage, in cui interverranno l’artista e Cristina Tafuri. Lunedì 13 marzo alle ore 10, si svolgerà in galleria un incontro con gli allievi dell’indirizzo Servizi culturali e dello Spettacolo del Convitto Nazionale “T.Tasso” di Salerno con il docente Felice Soriente, mentre la sera, alle 19, la giornalista Erminia Pellecchia e Constantino Luis Marino, discuteranno sul “Quaderno di Viaggio”. Venerdì 17 marzo, l’artista e Cristina Tafuri alle ore 19, s’incammineranno “Sulle tracce dei grandi viaggiatori”, mentre martedì 21, in occasione del finissage, alle ore 19 Armando Cerzosimo e Constantino Luis Marino, dialogheranno sulla fotografia.

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