SAN MARCO EVANGELISTA (CE) – Si è inaugurata stasera  presso l’ A1Expo di San Marco Evangelista (CE)il primo festival itinerante del Baccalà, ideato e organizzato dallo chef “scellato” Antonio Peluso, patron de “La locanda del baccalà a Marcianise”. L’evento, a ingresso libero, avrà inizio ogni giorno alle 18:00 tranne la domenica alle ore 11:00.

I tanti appassionati potranno assaporare un menù creativo in cui il baccalà è l’ingrediente principale: crocchè di baccalà ripieni di provola e friarielli, paccheri con baccalà, pomodorini del Piennolo, capperi e olive nere, baccalà fritto o gratinato al forno con contorno, ziti alla genovese di baccalà, trofie con crema di zucchine e baccalà, baccalà in cassuola, pizze con baccalà in bianco provola e radicchio e rossa con baccalà in cassuola e i dolci di Sal De Riso: delizia al limone, ricotta e pera, sfogliatella riccia e il dolce Anastasia. Se non si è amante del prodotto in questione, sarà a disposizione un menù, con gli stessi ingredienti, ma privi di baccalà. Oltre a un’area gluten free. Grande spazio sarà dedicato all’intrattenimento attraverso la radio ufficiale CRC con musica no stop e divertimento per i più piccoli con parco giochi. Gli spettacoli saranno: giovedì 22 con Antonello Lacustika, venerdì 23 Peppao Band, sabato 24 con Nico Desideri, domenica 25 con Francesco Procopio e la partecipazione di Marco Critelli. Giovedì sera alle ore 19:00 si terrà l’inaugurazione e a seguire la presentazione del libro 50

Sfumature di Baccalà realizzato da Antonio Peluso alla presenza del giornalista enogastronomico Luciano Pignataro che ne ha curato la prefazione e lo chef Peppe di Napoli, pizzaiolo Errico Porzio, pastry-chef Sal De Riso.

Per Antonio Peluso: “Caserta rappresenta solamente la prima tappa di questo tour del Baccalà Village, che porteremo in giro non solo in Campania ma in tutta Italia. Ormai il baccalà piace a tutti e noi lo faremo degustare dalla pizza ai primi e ai secondi. È una festa del pesce che una volta era considerato povero e che oggi è diventato chic”.

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