NAPOLI – Il 1 gennaio 2024 alle 12 si terrà, nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini (via Portamedina alla Pignasecca 41), il Concerto di Capodanno con una nuova orchestra da camera napoletana: l’Orchestra di Napoli dei Pellegrini, che sarà presentata nell’occasione al pubblico partenopeo. L’evento prevede la partecipazione straordinaria del violinista Fabrizio von Arx.

Il Concerto, ad ingresso gratuito, è promosso dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali Della Ss. Trinita’ Dei Pellegrini e Convalescenti, arciconfraternita caratterizzata da un impegno continuo e sempre più intenso a sostegno della cultura del territorio, e prodotto e curato da Il Canto di Virgilio, istituzione sempre più orientata alla diffusione e valorizzazione della musica e delle arti del palcoscenico.

Il concerto di Capodanno è patrocinato dalla Città Metropolitana di Napoli, dal Comune di Napoli e Napoli città della Musica.

IL PROGRAMMA

Il concerto è un inno alla speranza e alla pace tra i popoli che vedrà la presentazione al pubblico della neonata Orchestra di Napoli dei Pellegrini, una orchestra da camera con un organico strumentale scelto tra musicisti professionisti della Campania fortemente voluta dalla Arciconfraternita dei Pellegrini e curata, nell’occasione, da Il Canto di Virgilio.

Una orchestra che nasce con l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per giovani musicisti ed accogliere e dare spazio, nel tempo, ai più virtuosi talenti territoriali.

Il concerto ha un ospite speciale: Fabrizio von Arx, direttore e violinista solista, tra i più grandi concertisti napoletani che, da anni, dà autorevole lustro alla città di Napoli in tutto il mondo, considerato dalla critica uno dei migliori solisti al mondo della nuova generazione violinistica.

Fabrizio von Arx e l’Orchestra di Napoli dei Pellegrini eseguiranno Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, quattro concerti per violino, archi e cembalo, estratti da “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”, Opera VIII del compositore veneziano. La direzione artistica dell’evento è affidata al Maestro Gianni Mola.

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Von Arx, svizzero e napoletano, inizia gli studi di violino all’età di cinque anni sotto l’egida di G. Leone per poi proseguire al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Bambino prodigio, ha vinto giovanissimo numerosi concorsi internazionali. Si perfeziona a Ginevra dove ottiene il 1° premio per Virtuosity con Corrado Romano, poi negli Stati Uniti, quello di Performer presso la School of Music dell’Indiana University di Bloomington con Franco Gulli e Nelli Skolnikova. Ha lavorato anche a Berlino con Ruggiero Ricci e a Cremona con Salvatore Accardo.

Oggi vive a Ginevra e svolge la sua attività concertistica in tutto il mondo.

Artista Sony RCA-Red Seal dal 2013, etichetta con cui sviluppa la sua discografia, si esibisce in stagioni concertistiche come Les Soirées Musicales di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Ravenna Festival, i Concerti di Radio Rai 3 al Quirinale di Roma, la Cité de la Musique di Parigi, il Festival Bellerive, i Grandi Interpreti di Neuchâtel, la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la WienerSaal di Salisburgo e la Philharmonie di Berlino.

Nell’ambito della musica da camera, la sua collaborazione pluriventennale con Bruno Canino, altro illustre concertista napoletano, ne fa un duo particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla critica. Von Arx suona un violino Golden Period di A. Stradivari del 1720, battezzato nel settembre del 2018 con il suo nuovo nome dal Cardinale Ravasi nella Basilica di San Marco, a Venezia. “Madrileno” diventa, da allora, lo Stradivari “The Angel”.

Anni fa, il grande direttore d’orchestra francese Frédéric Lodéon, scrisse di Fabrizio von Arx queste parole: “Incidete bene questo nome nella vostra memoria e precipitatevi quando lo vedrete in cartellone”.

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