PIEDIMONTE MATESE – Piedimonte Matese celebra il 22 e 23 luglio, il 150esimo della nascita di Enrico Caruso, i cui genitori sono nati entrambi in quella cittadina che a quel tempo si chiamava Piedimonte d’Alife.

È atteso un parterre eccezionale con la presenza di autorità istituzionali locali, regionali e nazionali, nonché della direttrice del Museo Caruso di Palazzo Reale di Napoli, Laura Valente e tra gli ospiti speciali, Enrico Caruso Junior, pronipote del tenore.

Sabato 22 luglio alle 10,45, presso l’Auditorium “Sveva Sanseverino”, all’interno del Complesso Museale di San Tommaso d’Aquino, si aprirà il Festival Internazionale “Enrico Caruso – Città di Piedimonte Matese”, giunto alla seconda edizione, con la Conferenza-Reading «Caruso, le Donne e l’Amore» di Dario Ascoli, critico musicale di grande fama nonché ospite commentatore di lirica su Rai Uno, che ha curato il testo, nonché la direzione artistico-musicale della due giorni piedimontese; interventi recitati e letture epistolari di Angela Caputo.
Dalle 11.30 saranno proiettati il docufilm realizzato dal prof. Guido Civitillo, presidente dell’Ecomuseo Artistico Culturale e del Belcanto Enrico Caruso e il docufilm realizzato dalla direttrice del Museo Caruso di Napoli, dott.ssa Laura Valente, «Voice of Gold, Voice of God».
Alle ore 20.00 l’evento clou della giornata in Piazza Roma, con l’intonazione da parte del mezzosoprano Loredana Ferrante, in prima esecuzione, della «Ninna Nanna» di Annarella Caruso, quella il cui testo è riportato dalle biografie carusiane, a cura di Antonio Stella e Mimmo Civitillo.
Alle 21.00 prenderà il via «ILLUMINARTI» – “la follia”: rassegna di luci, musica e spettacolo nel centro storico di Piedimonte Matese. Quartieri San Domenico, San Marcellino, Sorgente.
Domenica 23 luglio, alle 10,30, presso l’Auditorium “Sveva Sanseverino”, all’interno del Complesso Museale di San Tommaso d’Aquino, si terrà la conferenza «Enrico Caruso e i crediti verso la scuola violoncellistica di Gaetano Ciandelli», con la relazione della prof.ssa Enrica Donisi e gli interventi della prof.ssa Rossella Del Prete e del maestro Luca Signorini.
Alle 12.00 sarà inaugurata la «Sezione Strumenti Musicali» allestita nel Museo Civico «Raffaele Marrocco», grazie alla donazione del concittadino Guido Riselli.
Gran finale delle celebrazioni carusiane alle 21.00, sulla Cassa Armonica in Piazza Roma con il concerto, sotto la direzione artistica di Dario Ascoli, del tenore napoletano Vincenzo Costanzo, che durante i tre anni che vanno dalle celebrazioni del centenario della morte a quelle del centocinquantenario della nascita di Enrico Caruso, si è andato affermando come potenziale erede del sommo cantante.
Con il maestro Otello Visconti al pianoforte, tornerà sul palco anche il mezzosoprano Loredana Ferrante con il tenore Sergio Dragone.
Nella serata saranno eseguite, insieme con celebri brani d’opera e canzoni napoletane, cavalli di battaglia di Caruso, due romanze inedite composte dallo stesso mitico cantante e revisionate dal prof. Ugo Piovano
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