Grande successo per Teresa Iervolino e per i Talenti Vulcanici diretti da Christophe Rousset (VIDEO)

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NAPOLI – Grande successo per il concerto evento realizzato venerdì scorso a Napoli nel Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés dalla Fondazione Pietà de’ Turchini. Applausi ripetuti e convinti del numeroso pubblico presente hanno accolto il debutto di “Primadonna/Primouomo nell’opera del primo Settecento” che univa in scena il mezzosoprano Teresa Iervolino e il maestro Christophe Rousset alla direzione dell’ensemble Talenti Vulcanici.

La pregevole veranda neoclassica di Villa Pignatelli, con le sue sculture ottocentesche che ne decorano finemente l’ambiente interno, è stata la suggestiva cornice in cui è stata presentata in prima esecuzione la nuova produzione della Pietà de’ Turchini e dei Talenti Vulcanici realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Campani e di Intesa Sanpaolo.

Una serata che è stata l’occasione per festeggiare i primi dieci anni di attività dell’ensemble partenopeo e che ha avuto il pregio di unire nuovamente in scena Christophe Rousset e Teresa Iervolino dopo i lusinghieri recenti esiti di prestigiose collaborazioni, come nel caso dell’incisione di “Armida” di Antonio Salieri, premiata con l’Abbiati e con l’International Classical Music Awards.

Seguendo l’idea originale del musicologo Paologiovanni Maione, il programma musicale della serata ha proposto un repertorio volto ad indagare i tratti salienti delle parti di “primouomo” e di “primadonna” all’interno della fitta produzione musicale nei primi del ‘700 a Napoli.

Partendo da brani scelti tra le opere di Porpora, Vinci, Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Leo e Sarro, l’indagine musicale si soffermava sulle peculiarità di tali partiture nell’obiettivo, certamente raggiunto grazie all’eccellente interpretazione di Teresa Iervolino, di restituirne una fisionomia “scenica”.

Un successo scandito dagli applausi e dalle tante “chiamate” del pubblico rivolte alla cantante Teresa Iervolino, al maestro Rousset e ai musicisti dell’ensemble Talenti Vulcanici.

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