Il lavoro cambia, le persone restano al centro: Andrea Laudadio ripensa il People Management

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Nel nuovo volume pubblicato da Franco Angeli, il manager e docente, nato in Abruzzo, affronta leadership, competenze, intelligenza artificiale e trasformazione delle organizzazioni. Una riflessione sul futuro del lavoro che parte dalla complessità e rimette al centro il fattore umano.

Il lavoro sta cambiando più velocemente delle organizzazioni chiamate a governarlo. Intelligenza artificiale, nuovi modelli organizzativi, lavoro ibrido e trasformazione delle competenze stanno modificando non soltanto le professioni, ma anche il modo in cui le persone vengono formate, coordinate e accompagnate nei percorsi di crescita.

È dentro questo scenario che si colloca Persone: plurale maiestatis del valore organizzativo. Manuale di People Management, il nuovo volume di Andrea Laudadio, pubblicato da FrancoAngeli. Un libro che affronta la gestione delle persone partendo da una convinzione: le trasformazioni del lavoro non possono essere comprese attraverso una sola disciplina.

Economia, diritto, psicologia, sociologia, organizzazione, statistica e comunicazione diventano così parti di uno stesso sistema. Una decisione che riguarda le persone, infatti, non produce soltanto effetti sul piano delle risorse umane, ma può incidere su costi, produttività, relazioni, motivazione, competenze e cultura aziendale.

Il tema assume particolare attualità mentre l’intelligenza artificiale entra sempre più rapidamente nei processi produttivi e professionali. La questione non è più soltanto capire quali attività potranno essere automatizzate, ma interrogarsi su quali competenze umane diventeranno più importanti e su come dovranno evolvere organizzazioni e leadership. Il volume affronta anche un altro nodo del lavoro contemporaneo: non esistono modelli manageriali validi in ogni situazione. Controllo e autonomia, stabilità e cambiamento, individuo e squadra, efficienza e innovazione sono tensioni con cui chi guida le persone deve confrontarsi quotidianamente. La competenza consiste anche nel saper leggere il contesto e adattare strumenti e comportamenti quando cambiano le condizioni.

C’è poi tutto ciò che un organigramma non riesce a raccontare. Le aziende sono fatte di ruoli e gerarchie, ma anche di fiducia, reputazione, relazioni e reti informali. Non sempre chi possiede maggiore autorità formale è anche la persona maggiormente ascoltata. Comprendere queste dinamiche significa osservare un’organizzazione per come funziona realmente e non soltanto per come è stata disegnata. Anche il lavoro ibrido viene osservato da questa prospettiva: non semplicemente come una scelta tra casa e ufficio, ma come una questione di progettazione organizzativa che coinvolge autonomia, collaborazione, visibilità professionale, opportunità di sviluppo e qualità delle relazioni.

A sviluppare questa riflessione è Andrea Laudadio, nato in Abruzzo, che da oltre venticinque anni si occupa di risorse umane, formazione e sviluppo organizzativo. Un elemento di prossimità per l’informazione regionale all’interno di un percorso professionale e scientifico di respiro nazionale.

Laudadio è alla guida di Academy & Development per una delle principali società italiane di telecomunicazioni, Presidente dell’ITS Academy Maria Gaetana Agnesi e membro del Consiglio direttivo di Assoknowledge/Confindustria. Laureato in Psicologia, Economia, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione e dottore di ricerca in Psicologia Cognitiva, insegna People Management all’Università Europea di Roma ed è Adjunct Professor alla LUISS Business School. Autore e giornalista pubblicista, svolge anche attività di divulgazione sui temi del lavoro e dell’innovazione. Conduce il podcast “Ti do la mia parola” e da settembre è ospite ogni lunedì alle 13.40 di “AInews24” su RaiNews24, condotto da Diego Antonelli.

Il nuovo libro conta 578 pagine ed è pubblicato nella collana Management – I textbook per l’università e la professione. Più che offrire formule precostituite, prova a leggere una trasformazione già in corso: la tecnologia sta cambiando il lavoro e la questione diventa capire come preparare persone e organizzazioni a governarla, senza ridurre il fattore umano a una variabile secondaria. È proprio qui che il titolo scelto da Laudadio acquista significato: “Persone” al plurale, perché dietro processi, tecnologie, strategie e indicatori continuano a esserci individui differenti per competenze, aspettative, esperienze e relazioni.

 

Scheda del volume

Titolo: Persone: plurale maiestatis del valore organizzativo
Sottotitolo: Manuale di People Management
Autore: Andrea Laudadio
Editore: FrancoAngeli
Collana: Management – I textbook per l’università e la professione
Edizione: 2026
Pagine: 578
ISBN: 9788835188100

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