NAPOLI – Inaugura il 26 maggio a Made in Cloister il secondo appuntamento di OPENING la rassegna espositiva dedicata ai giovani artisti a cura della Fondazione Made in Cloister e dell’Accademia Di Belle Arti di Napoli. Dopo il successo della primo progetto dedicato alla pittura, questa volta il curatore Marco Di Capua affiancato per l’occasione da Annalisa Mazzola, si focalizza sui modi attraverso i quali il corpo e lo spazio vengono elaborati e tradotti in immagini e visioni tramite la fotografia. A questa disciplina l’Accademia di Belle Arti di Napoli destina, ormai da lungo tempo un ruolo fondamentale, in considerazione della clamorosa importanza assunta dalla pratica fotografica sulla scena contemporanea.

Si chiama PIC EDITION| SPAZIO E CORPO il nuovo progetto espositivo dove saranno presentati i lavori fotografici di 6 artisti cinque dei quali provenienti dalla scuola di un grande maestro Antonio Biasiucci, il cui fil rouge è proprio da ricercarsi nell’attenzione al corpo inteso nel suo senso più ampio di realtà e formachiusa, di intimità nonché alla sua capacità di dialogare con l’esterno da sé fin quasi al punto di determinarlo esso stesso. La fotografia diventa in tal senso scelta di linguaggio decisiva.Le molteplici ambiguitàche caratterizzano il mezzo fotografico sono percepite ed intuite dagli autorisecondo la possibilità di una loro corrispondenza e specularità rispetto agli elementi e fattori problematici, appunto, caratterizzanti il rapporto tra corpo e spazio. Ne risulta talvolta un perfetto sincronismo,un’impercettibile, delicatissima diacronia tra poetica e tecnica che generano stile e linguaggio. Il bello diventa, sintatticamente e liricamente, quel compromesso attraverso cui fermare l’anelito del corpo a sconfinare da sé e così l’altro anelito dello spazio ad individuarsi in ogni punto nella loro totale irrisolutezza, nel fulgore del loro massimo slancio che è sempre, al fondo, la più vera e genuina.

OPENING è una sequenza di mostre, che a partire da dicembre con una cadenza mensile, si susseguono negli spazi della Fondazione Made in Cloister al Chiostro di S. Caterina a Formiello, ed in particolare nell’area Refettorio.

Già nella sua stessa titolazione il progetto racconta la sua finalità, OPENING, rappresenta più di ogni cosa apertura verso i primi sguardi che i giovani artisti orientano, attraverso le loro diverse opzioni linguistiche, su se stessi e sul mondo. Partendo proprio da quest’assunto si rende evidente di come in OPENING dia spazio ai fattori fondamentali e ineludibili della pratica artistica, la ricerca di uno stile, la spettacolarità della rappresentazione, la passione per la forma e la ricerca della bellezza sottolineando in tal modo il carattere lungimirante proprio di ogni vero inizio.

La curatela del progetto è affidata al Prof. Marco Di Capua che dice : “In continuità con la grande mostra che dieci anni fa noi dell’Accademia organizzammo al Palazzo delle Arti di Napoli – Pan sotto un’insegna, N.I.NA Nuova Immagine Napoletana, che evidentemente si proiettava nel futuro, anche OPENINGintende dare, a chi si sta affacciando sulla scena artistica, l’opportunità di misurare professionalmente il proprio talento e la qualità del lavoro che ne scaturisce, con un preciso spazio e nel contesto di una linea curatoriale consapevolmente condivisa.

La scelta dei giovani artisti che si suseguono a Made in Cloister dà conto del carattere prismatico, plurale, della formazione accademica, alternando tra loro, in mostre personali e collettive, artisti attivi con diverse modalità tecniche. OPENING intende anche colmare QUEL deficit di attenzione che molto spesso le grandi istituzioni mostrano di avere nei confronti dei giovani artisti napoletani”

Per questa seconda tappa OPENING propone i lavori di : Irene Angelino, Valentina De Rosa, Jessica Fiorillo, Serena Petricelli, Valentina Possente, Giuseppe Sannino.

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