SORRENTO – La devozione degli abitanti della penisola sorrentina ed i secolari riti che precedono la Pasqua. Sono gli elementi intorno ai quali ruota la mostra “VenerdƬ Santo – sacco, cilicio e scapolare, genesi di un movimento penitenziale”, allestita nelle sale di Villa Fiorentino, la splendida dimora affacciata sul corso Italia di Sorrento. Ieri sera in tanti si sono dati appuntamento per il vernissage dellāesposizione che, proprio perchĆ© richiama alcune delle tradizioni più antiche della Costiera, ĆØ stata fortemente voluta dal Comune e dalla Fondazione Sorrento. A curarla il priore dellāarciconfraternita di Santa Monica, Massimo Fiorentino.
āUna mostra suggestiva dedicata ad eventi sospesi tra storia, fede e tradizione radicati nella nostra terra e da sempre nel cuore della nostra gente – sottolinea il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola -. Un grazie a Massimo Fiorentino che ha curato unāesposizione che rafforza, e ravviva, spirito di comunitĆ e identitĆ culturaleā. Sulla stessa linea lāamministratore delegato di Fondazione Sorrento, Alfonso Iaccarino: āSolo facendo conoscere alle nuove generazioni la storia del nostro territorio si rafforzerĆ nei giovani il legame con le proprie originiā.
La mostra non si focalizza solo sui suggestivi riti che animano la Costiera durante la Settimana Santa, ma mette in risalto anche l’attivitĆ delle confraternite degli altri Paesi che si bagnano nellāarea del Mediterraneo, come la Spagna. Tutto ciò che ĆØ esposto ĆØ autentico. Le foto dāepoca allāalbumina, le incisioni, gli acquerelli, gli statuti dei sodalizi sono originali. Interessante ĆØ la raccolta dei tanti medaglioni.
Il materiale in mostra ĆØ il risultato di oltre cinquantāanni di ricerca appassionata di tutto quello che orbita intorno al mondo confraternale. Per avvicinare ancora di più residenti e turisti a questi affascinanti culti, nei giorni in cui sarĆ aperta l’esposizione, ĆØ in programma una prova del Miserere sulle scale di Villa Fiorentino per consentire a tutti di assistere.
Una iniziativa che vuole ripercorrere il profondo sentimento religioso che Sorrento e la sua penisola hanno sempre avuto, che si estrinseca in particolare nelle numerose processioni del Venerdì Santo. Da Vico Equense a Massa Lubrense ci sono moltissime chiese e cappelle, così come tanti sono i conventi ed i monasteri. à proprio in questi luoghi di culto che sono sorte le confraternite, associazioni di laici aventi fini di pietà e di devozione, dove, a differenza di quelle monastiche, i consociati, non sono obbligati a vita in comune, e non emettono voti.
“La conferma dellāesistenza nella penisola sorrentina di molti sodalizi ĆØ data anche da un editto del 1825 dellāarcivescovo Gabriele Papa, da cui si evince che a Sorrento, in quel tempo, erano presenti quindici confraternite, una a Capri, una ad Anacapri, otto nella zona di Massa Lubrense ed otto in quella di Vico Equense, insieme a tre Monti dei Morti – spiega il priore Fiorentino -. Nel febbraio del 2024, sono ben 40 quelle attive sul territorio della penisola sorrentina. La maggior parte di esse portano avanti le tradizioni popolari della Settimana Santa, con riti che prevedono un cerimoniale ampio e solenne. Ogni momento si ripete con un copione non scritto a cui tutti attingono, quasi a voler marcare il senso di appartenenza al territorio. Legame forte, quasi sacrale, con quello che rappresenta un fil rouge indissolubile che unisce le diverse generazioni. Importante ĆØ esserci, partecipare, rivivere quei momenti topici che tanto hanno di quel sentimento che si annida nelle cosiddette espressioni di religiositĆ popolareā.
La mostra ĆØ aperta, con ingresso gratuito, dal 25 febbraio al 31 marzo 2024 tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica la chiusura serale ĆØ posticipata alle 20.
















