NAPOLI – Tanya Hatsura-Yavorska, attivista dei Diritti Umani nell’Est europeo insanguinato dalla guerra russo-ucraina, incontra Napoli e porta all’ombra del Vesuvio la sua testimonianza.

Venerdì 26 maggio il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli – che da anni sostiene Tanya Hatsura-Yavorska e che immediatamente si mobilitò per chiederne la scarcerazione quando l’attivista venne arrestata a Minsk nell’aprile del 2021 – e la Rete del Caffè Sospeso, in collaborazione con la ong Un Ponte Per e l’associazione Link Orientale, hanno promosso la giornata: “Tanya tra cinema e guerra. Storia di un agente di pace nell’est europeo”.

Due gli appuntamenti che vedranno Tanya Hatsura Yavorska protagonista. Alle ore 16.30 alla sede dell’Università Orientale di Palazzo Giusso (Largo San Giovanni Maggiore 30, aula 3.1) l’attivista incontrerà gli studenti di Link Orientale, alla presenza del Rettore Roberto Tottoli e il Coordinatore del Festival Maurizio del Bufalo; modera l’incontro Emanuele Elefante di Link Orientale e durante l’evento verranno trasmessi tre cortometraggi bielorussi. Segue l’atteso momento delle 19.30 allo Spazio Comunale Piazza Forcella (via della Vicaria Vecchia 23) dove si esibirà “in onore di Tanya Hatsura Yavorska” in concerto Valerio Bruner che nell’occasione presenterà anche il suo LP “Vicaria”.

L’incontro è organizzata in collaborazione con la Rete del Caffè Sospeso, che sostiene gli intellettuali perseguitati, come prima tappa del tour italiano di Tanya che toccherà numerose città del nostro Paese, da Salerno a Napoli, Trieste, Trento, Roma e Cagliari, dal 25 maggio al 7 giugno. Il doppio appuntamento di Napoli segue inoltre l’incontro che Hatsura-Yavorska terrà a Salerno all’Archivio di Stato giovedì 25 maggio in occasione della chiusura dei “Giovedì dei Diritti Umani di Salerno”.

Su Tanya Hatsura-Yavorska

Tanya Hatsura-Yavorska ha diretto per anni il Festival cinematografico WATCH DOCS di Minsk, la capitale del suo Paese: una manifestazione culturale internazionale che appartiene al circuito Human Rights Film Network, sostenuto da Amnesty International, di cui fa parte da quindici anni anche il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

“Tanya – raccontano gli organizzatori – ci racconterà la storia della sua vita e la sua traumatica esperienza con la repressione civile in Bielorussia, dovuta ad una mostra fotografica che la sua ONG aveva organizzato nel 2020 in occasione della diffusione del virus Covid19 per denunciare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. L’arresto di Tanya, seguito dal licenziamento dei medici che avevano collaborato alla mostra e dalle torture per alcuni degli attivisti, sono state le immediate conseguenze dell’iniziativa fino alla fuga in Ucraina di Tanya che ha messo fine alla persecuzione sua e della sua famiglia e allo scioglimento della sua ONG”.

 

L’intervista a Tanya Hatsura-Yavorska sarà accompagnata dalla proiezione di alcuni brevi film bielorussi che presentano lo stato dei Diritti fondamentali nel Paese e  da una carrellata sulle foto che le sono costate la libertà. Le immagini che saranno proiettate provengono dall’ultima edizione dal Festival di Minsk (2020), attualmente cancellato dalla polizia bielorussa.

Per info sulla manifestazione e sul tour di Tanya, consultare la pagina Facebook “I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani di Salerno” o il sito www.cinenapolidiritti.it

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