NAPOLI – A maggio, appena insediato, aveva promesso di ampliare le attività del Premio Napoli, con l’obiettivo della promozione della lettura nella Regione come indica la dicitura aggiuntiva alla storica denominazione del premio, “Campania legge”. Oggi il nuovo presidente, Maurizio de Giovanni, presenta il lavoro svolto finora in quest’ottica, salutando gli appassionati di libri e cultura: a settembre – quando usciranno le terne dei finalisti del Premio – si entrerà in una fase intensa di iniziative ed eventi.

Il lavoro è stato segnato da diversi momenti. Due di tipo istituzionale: la convenzione tra “Campania legge” e l’ALI, l’Associazione librai Italiani. L’ALI si impegna a fornire un elenco di librerie della Campania dove i giurati della Fondazione potranno ottenere uno sconto sull’acquisto dei libri; la Fondazione, al fine di sostenere la vendita dei libri nelle librerie regionali, per la dotazione dei volumi alle associazioni campane provvederà ad acquistare le opere presso le librerie accreditate. Vuol dire che la Fondazione non acquisterà le copie presso le case editrici ma dalle librerie che a loro volta offriranno i libri con uno sconto che sarà comunicato da ALI al fine di incentivare le vendite di libri in Campania.

Poi il protocollo firmato con l’Ufficio scolastico regionale per la Campania: l’accordo, dal titolo “Chi legge… cresce”, riguarda una serie di azioni integrate in materia di contrasto alla povertà educativa tramite la diffusione della lettura nelle scuole. I due enti collaborano nelle attività di promozione della lettura, nella realizzazione di progetti di apprendimento, nella condivisione di incontri, seminari, percorsi laboratoriali, nella progettazione e realizzazione di iniziative su temi connessi alla promozione della cultura. Il protocollo, oltre a prevedere incontri negli istituti tra gli scrittori finalisti del Premio Napoli e altri autori legati a “Campania legge”, già vede un primo risultato. È “Campania legge contest”, un progetto per cui gli studenti delle scuole superiori della Regione sono chiamati a trasformare i libri letti in un prodotto creativo: fumetto, videogame, sceneggiatura cinematografica, drammaturgia teatrale, opera artistica e altro.

A giugno “Campania legge” lanciò gli Stati generali della lettura: furono invitate associazioni e librerie indipendenti a raccontare lo stato dell’arte e l’impegno delle varie realtà nella lotta alla povertà educativa. Da quell’incontro sono nati alcuni partenariati e altri ne nasceranno nei prossimi tempi.

Ad esempio quello siglato con le associazioni “A voce alta” e “La pagina che non c’era” nel progetto “Lettori per sempre”. Le due realtà hanno vinto un bando Cepel sulle strategie di formazione di lettori forti per cui dall’autunno prossimo svilupperanno un programma di corsi per i docenti delle scuole sulla lettura; “Campania legge – Fondazione Premio Napoli” contribuirà all’iniziativa mettendo a disposizione i propri organi di comunicazione e i locali della Fondazione per gli incontri e sostenendo l’accoglienza degli ospiti del progetto.

Altri accordi sono stati realizzati con altre associazioni. “Leggere per” per il progetto “Tazebao” e sostegno nell’individuazione di donatori di racconti; “Annalisa Durante” nel bando “Il faro di Annalisa“, in particolare per la sezione “Io non hai mai letto”; con “La principessa Azzurra” per l’uso dello spazio nel progetto ” Le parole per dirlo”; “Maestri di strada” nel progetto “Leggendo di noi”; “VivoANapoli” nel progetto “Rileggere i classici”; “Bianconiglio” nelle attività di bookcrossing e come sostegno all’iniziativa “All you can read”; “La bottega delle parole” nel progetto “L’ora di lettura”.

Tra i punti cardine del mandato di de Giovanni l’interesse al mondo delle graphic novel, del fumetto, della letteratura fantasy e young adult, per attirare i giovani lettori. In questa direzione è da leggere l’accordo con il salone del fumetto “Comicon”: ci saranno iniziative concordate durante i giorni del salone e dal 2024 tra le categorie del premio comparirà anche la sezione “Fumetto”, coordinata dal “Comicon”.

Inoltre “Campania legge” da ottobre lancia un ciclo di workshop sulle varie anime del mondo della scrittura e della lettura: un incontro al mese per scoprire che la lettura è un viaggio utile e divertente in compagnia di autori legati al Premio come lo stesso de Giovanni, Igiaba Scego, Maurizio Braucci, Edgardo Bellini e altri.

“Mi piace quando le cose vengono dette e poi fatte. “Campania legge” ha lanciato una serie di proposte e le sta portando avanti, grazie alle tante realtà che in Campania si occupano di lettura. Chiediamo ad altri di partecipare, promuovere la parola letta è un viaggio affascinante e da noi un’emergenza” dice de Giovanni.

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