NAPOLI – “Nasce “l’Italia c’è” un messaggio d’amore che i ragazzi hanno voluto rivolgere all’Italia, tutta! Nelle settimane scorse avevamo lanciato un invito alle scuole statali ad indirizzo musicale della Campania ed in tante hanno aderito. Abbiamo messo insieme ben 11 scuole campane, una platea scolastica di circa 15.000 studenti ed è nata un Orchestra Sinfonica a distanza formata da ben 100 elementi. Tutti insieme hanno suonato l’Inno Nazionale in onore del Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella e della Festa della Repubblica Italiana. Tutti i ragazzi delle scuole hanno dato vita ad un video davvero bello. Sulle note di Novaro, le immagini delle Forze Armate, dei militari che hanno dimostrato amore per la nostra Italia anche in questi giorni drammatici, poi l’Orchestra formata da ben 100 ragazzi delle nostre scuole. Tutti insieme da 100 postazioni diverse hanno suonato con il cuore l’Inno Nazionale italiano. Subito dopo con un arcobaleno, una studentessa di Prima Media ha rivolto un video – messaggio al Capo dello Stato condiviso da tutta la platea scolastica delle scuole aderenti all’iniziativa, al termine le Frecce Tricolori sull’Altare della Patria e i nomi di tutte le scuole partecipanti a “L’Italia c’è”. Ogni scuola ha messo a disposizione le proprie competenze, ogni scuola è intervenuta con gli strumenti musicali, materia dei propri indirizzi musicali. E’ nata così un’orchestra sinfonica a distanza con 100 giovani musicisti che nel video suonano insieme ma a distanza e tutti insieme l’Inno Nazionale. Al termine una studentessa legge la lettera di saluto al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella ed all’Italia tutta. La scuola autorizza i media, la stampa alla pubblicazione oggi 2 Giugno in occasione della Festa della Repubblica”. Lo ha dichiarato Ernesto Piccolo, Preside della Scuola Media Statale, San Giovanni Bosco – Summa Villa di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Ben 100 giovani musicisti di 11 scuole campane danno vita ad un’Orchestra Sinfonica a distanza e suonano l’Inno Nazionale in omaggio al Capo dello Stato ed in onore della Repubblica Italiana.

Capofila dell’iniziativa la Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco – Summa Villa” di Somma Vesuviana.

Hanno aderito: la Scuola Media “Marechiaro” di Napoli, la “Domenico Cimarosa” di Posillipo, la “Tommaso Anardi” di Scafati (SA), l’ “Amerigo Vespucci” di Monte di Procida, la “Volino Croce Arcoleo” di Napoli, la “Pier delle Vigne di Capua” di Capua (CE), la “Capasso – Mazzini” di Frattamaggiore (NA), la “Marconi – Torricelli” di Casandrino (NA), la “Francesco D’Assisi – Nicola Amore” di Sant’Anastasia (NA), la “Gaetano Caporale” di Acerra (NA).

“L’Italia c’è è la sintesi di quanto abbiamo vissuto in questi mesi noi tutti : insegnanti, studenti, infermieri, medici, operatori sanitari, militari, Forze dell’Ordine, cittadini, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori. Siamo tutti parte dello Stato, siamo tutti parte dell’Italia. Pietro Calamandrei diceva: “Non si ha vera democrazia la’ dove l’accesso all’istruzione non è garantito in misura pari per tutti”. Svettano le frecce tricolori sull’Altare della Patria, il rombo dei motori degli aerei si mescola al fumo denso e iridescente. Gli occhi al cielo, il cuore in gola, SIAMO ITALIANI!!!Sventola l’ibrido dei colori – ha continuato Piccolo – e da lontano pare di ascoltare Michele Novaro mentre compone sul cembalo le prime note sui versi di Mameli. Ogni 2 giugno celebriamo un rito che ha una sacralità laica di uno straordinario valore. La nostra Costituzione è ammirata, studiata e copiata in ogni angolo del mondo da qualsiasi Paese che intraprende il difficile ma esaltante cammino verso la democrazia. Siamo tutti figli della Costituzione italiana, la legge fondamentale della nostra Patria. La Costituzione assicura a noi tutti le libertà fondamentali e i diritti universalmente riconosciuti. È una grande madre che abbraccia i suoi figli. I nostri alunni hanno suonato il Canto degli italiani e il silenzio militare. Un video che è possibile vedere oggi, 2 Giugno e che con il cuore inviamo al Presidente della Repubblica. Un modo per essere uniti da Nord a Sud, condividendo gli stessi valori di Patria e le stesse speranze in un futuro dai colori iridescenti dell’arcobaleno. Dal profondo del nostro cuore, in un momento in cui siamo obbligati alla distanza, abbiamo voluto far sentire invece la nostra vicinanza alla Repubblica, all’Italia tutta, al Presidente Mattarella”.

Ed i ragazzi hanno anche scritto al Capo dello Stato con un videomessaggio che ha la voce ed il volto di Sofia, studentessa di Prima Media.

La lettera al Capo dello Stato letta da Sofia, studentessa della Prima B della San Giovanni Bosco di Somma Vesuviana.

“E’ a Lei che noi studenti sentiamo dal profondo del cuore di rivolgerci per esprimere la nostra gratitudine e il nostro orgoglio di rappresentarci. In queste settimane di lockdown, dovute alla pandemia che ha investito il mondo intero, insieme ai nostri genitori, ai nostri professori – hanno scritto gli studenti campani nel video – messaggio al Capo dello Stato, con voce e volto di Sofia, studentessa della Prima Media della San Giovanni Bosco – Summa Villa di Somma Vesuviana – abbiamo potuto dedicare tanto tempo a importanti riflessioni: in primis il valore della solidarietà. Si è sempre sensibili alle pene condivise; soprattutto abbiamo sentito il grande orgoglio di essere cittadini italiani, magistralmente guidati da Lei. In video-lezione i nostri insegnanti, ci hanno spiegato l’importanza dell’articolo 32 della Costituzione italiana. Esso afferma la superiorità della tutela della salute rispetto a tutti gli altri articoli. In particolare, l’articolo recita che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Illustrissimo Presidente Mattarella, abbiamo capito che le restrizioni alle singole libertà imposte dal Governo in questo periodo, sono state necessarie a causa dell’emergenza sanitaria dichiarata dalle autorità italiane, ufficializzata dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità. Una situazione, quindi, eccezionale che nel rispetto della Costituzione, legittima le restrizioni alle libertà fondamentali. Il diritto prioritario in nome del quale vengono sacrificati temporaneamente gli altri, è il diritto alla salute e a dircelo è, appunto, l’articolo 32. Allora mi son chiesta: cosa sarebbe accaduto se le autorità non fossero intervenute con queste limitazioni? Si sarebbe sacrificata la salute e, dunque, la vita della comunità e nessuna libertà sarebbe più stata tutelabile. E allora GRAZIE PRESIDENTE. Grazie per averci tutelati. Grazie per averci fatto sentire la Sua presenza sempre in questo periodo per noi difficile da capire e da superare. Siamo fieri di essere italiani!”.

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