Venticinquemila spettatori, cinquecento artisti, duecento spettacoli, venti città, trecentosessanta palcoscenici allestiti in salotti privati, ma anche ville, giardini, vigne, terrazze, musei. Sono i numeri de “Il Teatro cerca Casa”, la rassegna di spettacoli itineranti in appartamento, ideata da Manlio Santanelli giunta alla dodicesima edizione e presentata nel salotto del drammaturgo. In cartellone: dieci nuove messinscene, nove ritorni, tre eventi, un evento speciale, trentanove artisti. Gli spettacoli andranno in scena in trenta case, distribuite tra Campania, Umbria, Molise e Sicilia. A Napoli nei quartieri Posillipo, Vomero, Chiaia e al centro storico, ad Anacapri, Portici, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Caserta, Salerno, Eboli, Cava de’ Tirreni, Rotondi in provincia di Avellino, a Todi, Larino e a Catania.

«Quest’anno il titolo della rassegna “Non dire Teatro se non ce l’hai in Casa” – commenta Santanelli – è la parafrasi del noto detto “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Titolo che intende offrire l’occasione, a coloro che non sono soliti frequentare il teatro, di familiarizzare con esso attraverso spettacoli d’appartamento».

Tra le novità una serie di grandi progetti in partenariato con il Comune di Todi: un centro studi che si chiamerà “La casa di Manlio”, che sarà creato nell’appartamento del drammaturgo situato nella città umbra; una Scuola di Teatro Internazionale e la seconda edizione del progetto “Todi e la disfida delle storie – una giostra di storie tra i rioni”, curato da Fabio Cocifoglia, che ha come obiettivo la riscoperta di antichi racconti da portare in scena con brevi pièce teatrali, durante la manifestazione “Todi Città degli arcieri”, agli eventi organizzati dall’associazione Arcus Tuder.

«La rassegna de Il Teatro cerca Casa – spiega l’organizzatrice Livia Coletta – continua la sua missione: creare una diversa dimensione di fruizione della performance dal vivo, dove l’intimità propria di una casa privata si concilia con il teatro».

Durante l’incontro moderato dal giornalista Giuseppe Giorgio, sono state presentate le associazioni che il teatro sostiene: la Fondazione Giglio, che svolge

attività sociali e culturali con l’obiettivo di proteggere l’infanzia e altro e il Centro delle Arti e dello Spettacolo Omniartecaserta.

Martedì 17 ottobre alle 19 la Fondazione Giglio apre la stagione in un salotto di Posillipo con lo spettacolo Io, Raffa e tu. Lunedì 30 ottobre alle 18 a casa Santanelli al Vomero va in scena Le tre verità di Cesira.

Gli spettacoli della stagione 2023/2024

Affittasi lavoratore dello spettacolo di e con Sergio Longobardi, 7ponte e ‘a via Antica di e con Cattivo Costume, Andrà tutto… boh di Danilo Rovani con Danilo Rovani e Francesca Morgante, Di mamma ce n’è una sola e menomale di AA.VV., interpretato e diretto da Daniela Cenciotti, accompagnata alla chitarra dal M°Marco Laurenza, Io, Raffa e tu con Mariella Pandolfi, piano, Annita Vigilante, voce, Marco Di Palo, violoncello, La lupa nella gabbia, tratto da scritti poetici di donne momentaneamente in stato di detenzione, di Raffaele Bruno e Claudia Balsamo, con Federica Palo e Gatos do Mar (Annalisa Madonna, voce, Gianluca Rovinello, arpa, Pasquale Benincasa percussioni), regia di Raffaele Bruno, Maga Paloma di e con Piera Saladino, Marammédi Rosario Salvati, con Sasà Trapanese, regia di Gigi Savoia, Per amore, ritratto in musica e parole di Roberto Vecchioni, di e con Alberico Lombardi, accompagnato alla chitarra e al piano dal M°Sergio Mautone e al violino dal M° Giorgio Scognamiglio, arrangiamenti e direzione musicale Sergio Mautone, Quante arie! di e con Eduarda Iscaro, consulenza storica Anita Pesce.

Gli eventi

Cantattore di e con Peppe Fonzo, Concerti per le feste con Alessia Luongo, Dove c’è il mare, concerto per piano, chitarra e mare, con Antonella Morea, accompagnata al piano dal M° Vittorio Cataldi e alle percussioni dal M° Carmine Mattia Marino.

L’evento speciale

Le tre verità di Cesira di Manlio Santanelli con Rino Di Martino, costumi Giusi Giustino, regia di Antonello De Rosa.

I ritorni

C’erano tre vote, tratto dalla raccolta Dieci favole antiche di Manlio Santanelli, con Maurizio Murano, Dal Bel Canto al Jazz con Francesco Scelzo, chitarra, Dentro-Fuori-Altrove, tratto dal racconto Casablanca 180 di Manlio Santanelli, con Stefano Jotti, Di Giacomo e le canzoni ritrovate, con Matteo Mauriello, accompagnato al piano dal M° Luigi Tirozzi, testi in prosa di Antonio Mocciola, da uno studio del M° Luigi Ottaiano, Io sono l’altro con Gioia Miale e Alberico Lombardi, accompagnati al piano e alla chitarra dal M° Sergio Mautone, regia di Gioia Miale, La musica dei popoli con Mimmo Maglionico, flauti, quena, clarone, ciaramella, voce e Roberto Trenca, chitarra classica e battente, cuatro venezuelano, charango, La Rossa, Omaggio a Milva di Gianmarco Cesario con Antonella Morea, accompagnata al piano dal M° Vittorio Cataldi, Una domanda di desiderio di Manlio Santanelli con Federica Aiello e Carlo Di Maio, costumi Clelia Olivetti, regia di Roberto Giordano, Vito, la sartorina di Antonio Mocciola, diretto e interpretato da Diego Sommaripa, accompagnato alla chitarra dal M° Gianluigi Capasso.

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