LOS ANGELES – Nella corsa agli Oscar Apple ha battuto Netflix e i servizi in streaming hanno sbaragliato le major.

“I Segni del Cuore – Coda” ha portato a casa la statuetta più ambita, quella per il miglior film.

Will Smith ha rubato la scena. Un pugno in diretta al comico Chris Rock che aveva ironizzato sulla testa rasata di sua moglie Jada Pinkett (che invece soffre di alopecia da tempo).

Il protagonista di “King Richard – Una scelta vincente” si è poi scusato tra le lacrime a pioggia accettando l’Oscar per il miglior attore.

La 94esima edizione degli Oscar ha deluso l’Italia: sono rimasti fuori Paolo Sorrentino che correva per il miglior film internazionale con “E’ Stata la Mano di Dio”.

Ha perso contro il giapponese “Drive My Car” di Ryusuke Hamaguchi.

Non ce l’hanno fatta neanche Enrico Casarosa per il cartone animato “Luca” e Massimo Cantini Parrini dei costumi di “Cyrano”.

Tanti temi sono venuti alla ribalta: la disabilità in primo luogo, e poi i diritti Lgbtq evocati da Jessica Chastain vincitrice come migliore attrice per “Gli Occhi di Tammy Faye” nel ruolo di una telepredicatrice popolarissima negli anni Ottanta che, in controtendenza con l’ortodossia della destra religiosa negli anni dell’Aids, si era presa a cuore la causa dei gay.

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