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NAPOLI – 87 atenei e centri di ricerca da ogni parte del mondo, 14 Paesi, 2 continenti e 30.000 studenti, oltre 600 solo nell’aula Ciliberto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, tutti insieme per intraprendere l’infinito viaggio della ricerca scientifica, tutti insieme per l’Unistem Day 2023.

Venerdì 10 marzo 2023, l’Università degli Studi di Napoli Federico II partecipa, infatti, come di consueto, all’evento divulgativo, alla sua quindicesima edizione, che vuole parlare con i giovani di ricerca scientifica e promuovere una visione matura e consapevole dell’importanza dell’innovazione. L’appuntamento è nel Complesso federiciano di Monte Sant’Angelo dalle 9 alle 13.30.

Australia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia, Ungheria daranno il via contemporaneamente alla manifestazione. La giornata inizierà, infatti, con il collegamento audio internazionale tra gli Atenei e gli Istituti di Ricerca partecipanti. Saranno poi i saluti del Rettore della Federico II, Matteo Lorito, a dare inizio ai lavori dell’UniStem federiciano.

Il programma, organizzato dalle docenti Marianna Crispino, Carla Perrone Capano e Floriana Volpicelli, prevede seminari di ricercatori di fama internazionale su temi di punta della ricerca scientifica, quali i meccanismi di comunicazione tra le cellule del cervello, che sarà il tema affrontato da Fiorenzo Conti, dell’Università Politecnica delle Marche, Ancona. Sarà poi la volta dei progressi della ricerca sulle malattie genetiche rare, che saranno analizzati da Gennaro Napolitano, di TIGEM e Università di Napoli Federico II, e la possibilità che esistano forme di vita sugli esopianeti, evidenziate da Giovanni Covone, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La parte centrale della mattinata sarà dedicata ai veri protagonisti dell’evento, i circa 600 studenti delle scuole campane partecipanti, alcuni dei quali saliranno sul palco e attraverso canzoni, brevi sketch, travestimenti e imitazioni, rappresenteranno il loro modo di guardare alla scienza.

I seminari scientifici si alterneranno con proiezioni di video e interventi su temi sociali e culturali legati al nostro territorio, tra i quali quello di Davide D’Errico ideatore del “Vicolo della cultura”, progetto anti-camorra e di rigenerazione urbana nel cuore del Rione Sanità, che ha trasformato una strada abbandonata in una biblioteca/museo a cielo aperto.

La manifestazione si chiuderà con chitarra e voce dell’autore e compositore napoletano Roberto Colella. Un coinvolgente video finale, prodotto dallo staff internazionale di Unistem, saluterà gli studenti dando appuntamento alla sedicesima edizione.

L’evento sarà in diretta su Youtube

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