NAPOLI (Di Giulia Sferrazzo) – È ormai iniziata la cosiddetta “Settimana santa di Sanremo”, la settimana d’inizio del festival che quest’anno vede ben 30 artisti in gara, 27 big e 3 giovani.

Tra di loro anche tre artisti campani, che da qualche anno a questa parte stanno riscuotendo molto successo: i The Kolors, Big Mama e Geolier. Per il gruppo formato da Antonio Fiordispino, Alex Fiordispino e Dario Iaculli è in realtà un ritorno a Sanremo, 6 anni dopo quella prima volta in cui si classificarono noni con la canzone “Frida (mai,mai,mai)”.

Big Mama, nome d’arte di Marianna Mammone, si era invece già ritrovata a calcare il palco dell’Ariston nel 2023 al fianco di Elodie, ma non come concorrente. Questa sarà quindi la prima volta da concorrente per la cantante avellinese che si è detta molto emozionata.

Prima partecipazione anche per Emanuele Palumbo, in arte Geolier, che per il suo esordio a Sanremo ha puntato tutto su un testo interamente in napoletano, una decisione spontanea che ha addirittura richiesto una modifica del regolamento del festival.

Tre artisti totalmente diversi tra loro che da stasera entreranno a far parte della lista di artisti campani in gara.

Risale infatti al 1954 la prima partecipazione di un cantante napoletano, quando Franco Ricci assieme a Gino Latilla presentò il brano “e la barca tornò sola” classificandosi terzo.

Dopo di lui nelle edizioni successive a rappresentare Napoli ci furono Tullio Pane e Nunzio Gallo, entrambi in gara con Claudio Villa ed entrambi vincitori della loro edizione.

Ma non sempre gli artisti napoletani hanno trionfato, nel 1960 Sergio Bruni con la canzone “Il mare” (https://youtu.be/wSnDBD_G_Sc?si=wEXVhPmtD2sG5Aul) arrivò quinto, così come Ciro Sebastianelli che nel 1978 presentò la prima canzone in napoletano al festival (https://youtu.be/SlCWkuy8Pec?si=Jbi8ksJslF1igE3Q) , classificandosi però al quarto posto.

Anche Eduardo de Crescenzo non è mai riuscito ad arrivare sul podio, nelle sue cinque partecipazioni solo nel 1981 arrivò in finale senza però conquistare uno dei tre posti. A questa lista si aggiungono nomi come quelli di Mario Merola, Marisa Laurito, Nino D’Angelo, Renato Carosone, Gigi Finizio e Gigi D’Alessio tutti artisti tanto apprezzati della scena napoletana, ma che non sono mai riusciti a raggiungere la parte alta della classifica di Sanremo durante le loro partecipazioni.

L’augurio è quindi quello che quest’anno la musica campana possa finalmente tornare a trionfare, in un’edizione in cui sarà presente anche la mamma di Giovan Battista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli lo scorso agosto. Un invito caldamente accolto da Daniela Di Maggio che in un’intervista al Mattino ha raccontato di come GioGiò era solito suonare nell’orchestra sinfonica di Sanremo e dove anche quest’anno sarebbe sicuramente tornato.

Un tributo quindi dovuto e meritato, per una Napoli che non dimentica il talento di un giovane ingiustamente ucciso.

 

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